Confusione e mancanza di guida nel PD di Manduria: gli elettori meritano chiarezza

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Nel pieno della fase pre‑elettorale, il Partito Democratico di Manduria si trova al centro di un acceso dibattito interno. Nelle ultime settimane, infatti, una serie di comunicazioni contrastanti e decisioni non condivise hanno alimentato malumori e interrogativi tra iscritti e simpatizzanti. In questo clima di crescente incertezza, una cinquantina di tesserati — tra cui Leonardo Notarnicola — ha diffuso una nota che esprime preoccupazione per la gestione del partito e per la mancanza di una linea politica definita. Di seguito il testo integrale.

La situazione attuale del Partito Democratico di Manduria sta generando crescente disorientamento e sfiducia tra gli elettori e i simpatizzanti. Le scelte e le dichiarazioni provenienti dalla gestione commissariale e dalla segreteria provinciale si stanno distinguendo per incoerenza e mancanza di una linea politica chiara. In particolare, le posizioni espresse negli ultimi giorni dal commissario cittadino, Massimo Serio, risultano contraddittorie rispetto a quanto comunicato pubblicamente solo poco tempo prima. Emblematica, in tal senso, è la comunicazione inviata agli iscritti nelle ultime ore: dopo aver dichiarato ufficialmente che il Partito Democratico di Manduria non avrebbe presentato alcuna lista a sostegno di candidati sindaco, oggi si afferma invece una linea diversa, con il tentativo di presentare una lista del PD composta da poche persone all’interno di una lista collegata a un candidato sindaco. Un quadro confuso e contraddittorio, privo di chiarezza politica e di una direzione condivisa. Le decisioni vengono assunte senza un reale coinvolgimento della base, con cambi di rotta improvvisi e poco comprensibili. Ancora più grave sarebbe se queste scelte non rispondessero a un serio e condiviso disegno politico, ma fossero invece finalizzate a inserire nelle liste elettorali posizioni individuali di modesto consenso, piegando le scelte del partito a logiche personali. Anche la segreteria provinciale, guidata da Filippetti, sembra a Manduria non essere riuscita a garantire quel ruolo di equilibrio e indirizzo politico necessario in una fase così delicata, contribuendo invece a rafforzare una percezione di disordine e scarsa trasparenza. Questo clima sta producendo un effetto evidente: l’elettorato del Partito Democratico si sente sempre più disorientato, privo di punti di riferimento credibili e di una proposta politica coerente. Senza un’assunzione di responsabilità e un intervento concreto per superare l’attuale fase di confusione, il rischio è quello di allontanare definitivamente una comunità politica che chiede, semplicemente, serietà, coerenza e rispetto.”