Confindustria Taranto: Cesareo verso la riconferma

Sono stati comunicati, nella riunione di Giunta di ieri, gli esiti dell’iter procedurale che condurrà, nell’assemblea fissata per il 16 luglio prossimo, alla rielezione del Presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo.

Nelle ultime settimane, la cosiddetta “base” associativa è stata infatti chiamata, da un’apposita commissione di designazione, ad esprimere sia il proprio parere attorno ad eventuali candidature sia apposite valutazioni sulle politiche associative da portare avanti nel prossimo triennio.

E’ emersa a chiare lettere, in primis, la volontà di portare al rinnovo un candidato unico: Vincenzo Cesareo, Presidente in carica, ha infatti incassato una unanime e rinnovata fiducia da parte dell’intera compagine associativa.

Dalla relazione stilata al termine delle fasi di “ascolto” (nel corso delle quali ogni singolo imprenditore viene chiamato ad esprimersi) appare chiaro un convinto apprezzamento per quanto realizzato dal Presidente Cesareo lungo tutto l’arco del suo primo mandato iniziato nel 2012, insieme alle principali istanze delle aziende associate di Confindustria Taranto.

Alla recessione sistemica e nazionale si sono affiancate, come è noto, emergenze specifiche del territorio che hanno fortemente penalizzato (e purtroppo continuano a penalizzare) il sistema delle pmi. All’eccezionalità del caso Ilva, che ha investito di una crisi senza precedenti l’intero indotto, si sono aggiunte le vicende di segno negativo registrate in importanti comparti, per la gran parte rappresentati all’interno dell’associazione. Tra queste quelle del Porto, dell’Arsenale, di Tct, Teleperformance, Cementir, a vario titolo coinvolti in una pesante congiuntura, e ancora del progetto Tempa Rossa e di altre vicende che – come nel caso Marcegaglia – registrano la perdita di interi pezzi di industria che purtroppo continuano ancora oggi a depauperare il sistema economico e produttivo di Taranto e provincia.

La fotografia impietosa dell’esistente ha portato a far emergere nuove necessità. Da qui la richiesta pressoché unanime verso Confindustria, da parte degli associati, a porsi in maniera ancor più forte e pressante rispetto alla politica ed alle istituzioni per rivendicare le ragioni delle imprese, combattendo contestualmente (altro aspetto emerso con forza) quel sentimento antindustrialista diffusosi a seguito delle vicende che negli ultimi anni hanno fortemente caratterizzato il nostro territorio.
Molto sentita è apparsa inoltre la necessità, ravvisata anche questa unanimemente, di utilizzare al meglio i fondi disponibili per lo sviluppo ed il rilancio dell’area industriale di Taranto; l’importanza della formazione della classe dirigente; il coinvolgimento dei giovani imprenditori e l’ascolto – fondamentale – della base sulle molteplici istanze che va ad esprimere nel corso della vita associativa.

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