Confcommercio ricorre al Tar contro Piano Cimino

Contro la vicenda Cimino la Confcommercio Taranto scende in campo, accanto al Comune di Taranto, e presenta ricorso al Tar di Lecce.
La Confcommercio di Taranto, rappresentata e difesa dall’avv. Giuseppe Misserini,
chiede, sostenendone l’inammissibilità e l’infondatezza, che sia rigettato il ricorso presentato dalle due società facenti capo al gruppo Auchan, in data 22 dicembre 2014.
Il giudizio promosso dalle Gallerie commerciali Italia S.p.A. e Due Mari S.r.L., contro il Comune di Taranto attiene l’annullamento dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale del 12 dicembre scorso avente oggetto “atto di indirizzo per non procedere alla redazione del Piano Particolareggiato in località Cimino sottozona 32 del vigente PGR” e degli atti e procedimenti precedenti del Comune di Taranto contrari alla redazione del PP Cimino.
Confcommercio interviene in tale giudizio, a sostegno delle ragioni del Comune di Taranto, sottolineando l’ammissibilità dell’intervento ad opponendum, in quanto portatrice di un interesse collettivo (le imprese del commercio del territorio comunale). In merito ai sette motivi del ricorso presentato dalle società del Gruppo francese, il legale rappresentante della Confcommercio ne dimostra punto per punto la infondatezza, sostenendo tra le varie motivazioni la competenza del Consiglio Comunale (contestata dai ricorrenti) ad esprimersi ogni qualvolta si debbano tracciare le linee programmatiche dell’Ente in materia urbanistica in vista di un buon governo del territorio, onde eventualmente provvedere alla formazione dello strumento urbanistico generale. In sostanza il Consiglio Comunale non può essere chiamato esclusivamente ad approvare un piano urbanistico – sia esso di primo o secondo livello- in quanto la sua competenza si riferisce ad ogni aspetto della materia urbanistica al fine di garantire l’ omogeneo sviluppo del tessuto urbano.
Il ricorso presentato da Confcommercio, spiega in una nota l’associazione, è la naturale prosecuzione di un percorso tracciato già da tempo dall’Associazione, contraddistinto dal fermo convincimento di dover sostenere le politiche pubbliche di gestione del territorio in favore della valorizzazione e rigenerazione dei sistemi urbani, finalizzate al miglioramento delle condizioni urbanistiche, socio-economiche e culturali. Obiettivi con i quali è evidente il contrasto con il Piano Particolareggiato che si voleva far passare.

Progetto Piano Cimino

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