Coltivava marijuana tra gli ulivi. Il raccolto avrebbe fruttato oltre 1 mln.

Lizzano – A poco più di un mese dall’operazione “THE OLD” che permise l’arresto di 32 persone decapitando i presunti vertici di una pericolosa organizzazione criminale affiliata alla SCU e finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, un nuovo importante risultato è stato conseguito dai Carabinieri della Compagnia di Manduria e delle stazioni di Torricella e Lizzano.

Proprio nelle campagne ai confini dei due comuni della provincia tarantina, i militari hanno scoperto, all’interno di un uliveto, una piantagione di marijuana. Le piante si presentavano in vegetazione e in differenti fasi di crescita. L’area era dotata di un sofisticato impianto di irrigazione che attingeva da un pozzo artesiano grazie ad una pompa sommersa alimentata da un potente gruppo elettrogeno. In un casolare vicino sono stati inoltre scoperti 230 bulbi per lo sviluppo del seme di canapa indiana e numerosi flaconi di fertilizzanti, oltre ad un irroratore ‘a spalla’ utilizzato per atomizzare le piante al fine di accelerarne la crescita. In tre capienti bidoni erano contenuti 50 litri di gasolio utili ad alimentare il gruppo elettrogeno. Alla fine della raccolta il numero di piante è stato quantificato in oltre mille per un peso complessivo di 20 kg.
Inevitabile il sequestro del raccolto e di tutta la sofisticata attrezzatura, posta a disposizione del magistrato di turno della Procura tarantina. Denunciato il conduttore del terreno.
Le piante sequestrate, se avessero raggiunto la maturazione, successivamente essiccate e immesse sul mercato, avrebbero potuto fruttare guadagni illeciti per oltre un milione di euro. Indagini serrate sono in corso al fine di individuare il coltivatore. Gli inquirenti non escludono sviluppi in tempi rapidi.

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