Cinquant’anni di servizio allo Stato: a Taranto l’Arma celebra le sue storie di comando e fedeltà
Non è stata una semplice cerimonia, ma un momento carico di memoria, identità e continuità istituzionale quello che si è svolto questa mattina nella cornice solenne del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto. Qui sono state consegnate la Medaglia Mauriziana e le Medaglie d’Oro al Merito di Lungo Comando, tra le più alte onorificenze dell’Arma, riservate a chi ha dedicato una vita al servizio dello Stato e alla guida di uomini e reparti.
Alla presenza degli ufficiali del Comando Provinciale, dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del presidente dell’Associazione Nazionale Decorati del Nastro Verde di Taranto, il Colonnello Antonio Marinucci, Comandante Provinciale dei Carabinieri, ha consegnato il diploma della Medaglia Mauriziana al Luogotenente Carica Speciale Gianvito De Benedetto, in servizio presso il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo.
Istituita nel 1839, la Medaglia Mauriziana viene conferita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro della Difesa e rappresenta il riconoscimento di cinquant’anni di carriera militare maturati tra servizio e comando effettivo. Un traguardo che racconta una storia di fedeltà allo Stato, responsabilità e dedizione quotidiana, diventando esempio per le nuove generazioni dell’Arma.
Nel corso della cerimonia sono state consegnate anche le Medaglie d’Oro al Merito di Lungo Comando, destinate a ufficiali che hanno esercitato funzioni di comando per almeno vent’anni, distinguendosi per equilibrio, capacità decisionale e autorevolezza. L’onorificenza è stata attribuita al Colonnello (in congedo) Fernando Carbone, già Capo Ufficio Comando del Comando Provinciale di Taranto, al Tenente Colonnello Francesco Marziello, attuale Comandante del Reparto Operativo provinciale, e al Capitano Antonio Bruno Lanza, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massafra.
Un’occasione che ha ribadito come dietro le uniformi ci siano storie di impegno silenzioso e responsabilità, in un ideale passaggio di testimone tra passato, presente e futuro dell’Arma dei Carabinieri, pilastro di legalità e sicurezza per il territorio jonico.




