“Che follia le pale eoliche nelle Terre del Primitivo”: Confcommercio ribadisce il suo NO
Confcommercio Taranto torna a schierarsi con fermezza contro il progetto di installazione di impianti eolici nell’area di coltivazione del vino Primitivo, un territorio di pregio riconosciuto dalle denominazioni DOP e IGP, e a forte vocazione enoturistica.
L’associazione esprime il suo totale appoggio al fronte del ‘NO’, sostenendo la necessità di tutelare l’integrità ambientale, paesaggistica e culturale di queste terre, minacciate da un intervento che viene definito “devastante”.
Il sindaco di Torricella Francesco Turco ha annunciato che porterà la questione in Consiglio comunale, ma il progetto coinvolge anche altri comuni come Lizzano, Carosino, Fragagnano, Sava e Manduria —quest’ultimo ha già affrontato il tema in sede istituzionale. La minaccia, dunque, non riguarda un singolo comune, bensì l’intera area del Primitivo, un patrimonio paesaggistico e produttivo che rischia di essere compromesso.
Il 6 settembre è la scadenza per la presentazione delle osservazioni pubbliche sul progetto, e Confcommercio invita tutti i sindaci del territorio a unirsi al fronte del ‘NO’, come già fatto dalla sindaca di Lizzano, Lucia Palombella. Il presidente Leonardo Giangrande sottolinea che non c’è spazio per alcuna apertura: “È inconcepibile dare il via libera a un impianto così impattante in un’area preziosa per la produzione vinicola del tarantino”
Le torri eoliche, alte 230 metri, sarebbero visibili anche a grande distanza, alterando il paesaggio e danneggiando l’economia turistica legata all’enogastronomia. “Una vera follia”, ribadisce Confcommercio, che si oppone con decisione a ogni ipotesi di compromesso.

