Che fine hanno fatto i cani sequestrati a Taranto? L’appello dell’associazione “Azzurro Jonio”: Aiutateci a trovarli!
Che fine hanno fatto i cani sequestrati il 18 agosto scorso a Taranto per un presunto caso di maltrattamento animale? È la domanda che l’associazione Azzurro Jonio rivolge alle istituzioni e all’opinione pubblica, sollevando una vicenda che, a distanza di mesi, resta avvolta da molte ombre.
Gli animali erano stati sottoposti a sequestro ai sensi dell’articolo 544 del Codice penale. Tuttavia, il Tribunale del Riesame ha successivamente ritenuto inesistente il reato contestato, disponendo di fatto il venir meno dei presupposti del provvedimento. Nonostante ciò, secondo quanto riferisce l’associazione, la situazione dei cani non sarebbe stata ancora chiarita.
Il 29 dicembre 2025 gli animali sarebbero stati prelevati dal canile San Raphael di Taranto dall’associazione LEIDAA, indicata come affidataria provvisoria, per una destinazione che ad oggi non risulta ufficialmente comunicata. Da quel momento, sostiene Azzurro Jonio, non sarebbe stato reso noto il luogo di custodia degli animali.
Particolare preoccupazione desta la vicenda di Perla, una cagnetta di 16 anni, affetta da una grave patologia e dichiarata in condizioni terminali. Nonostante il dissequestro disposto dall’autorità giudiziaria, l’animale non sarebbe stato restituito al proprietario. Inoltre, l’assenza di informazioni sul luogo in cui si troverebbero i cani impedirebbe di fatto l’esercizio del diritto di visita, espressamente riconosciuto dal magistrato.
Secondo l’associazione, è possibile che gli animali siano stati trasferiti in strutture convenzionate o di proprietà della stessa LEIDAA, anche al di fuori della provincia di Taranto. L’ipotesi ritenuta più verosimile, tuttavia, è che si trovino nel nord della Puglia.
Da qui l’appello pubblico: «Aiutateci a trovarli – scrive Azzurro Jonio – per consentire l’esercizio di un diritto riconosciuto al legittimo proprietario e permettere a Perla di tornare a casa. Il rischio è che possa morire lontano da chi l’ha adottata e amata per 16 anni».
L’associazione precisa che il comunicato ha finalità esclusivamente conoscitive e mira a rendere effettivo un ordine dell’autorità giudiziaria tarantina, garantendo la massima discrezione a chi fornirà informazioni. Per eventuali segnalazioni è possibile contattare azzurro.ionio@libero.it o il numero 330 481880.

