Caos toponomastico a Manduria: cittadini disorientati. Durante (La Puglia Domani): “Ma i documenti sono da aggiornare a proprie spese?”

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“Via Paestum… per i corrieri Via Santo Stasi”. È quanto si legge percorrendo una delle vie di Manduria recentemente interessate dal cambio di denominazione. Un dettaglio che, più di ogni comunicato ufficiale, testimonia il caos toponomastico che sta investendo la città.

A sollevare il caso è Arcangelo Durante, commissario cittadino del movimento La Puglia Domani, che raccoglie le segnalazioni di numerosi residenti confusi e preoccupati: “Visto il cambio della toponomastica di diverse vie, il Comune ha informato i residenti per le dovute variazioni dei documenti?”

“Il cambio di denominazione, – prosegue Durante – pur motivato da esigenze urbanistiche e culturali, sta generando disagi concreti. Solo alcuni esempi:  Via San Giuseppe è diventata Vico II Piccola Lourdes, mentre Via Paestum è ormai un rebus per corrieri e navigatori tanto che per praticità è stato posto sotto il nome della via un cartello aggiuntivo indicante il nome precedente.  “Nemmeno Google Maps è aggiornato,” lamentano i residenti, “e questo rende impossibile orientarsi o ricevere assistenza in caso di emergenza.”

Il problema non è solo logistico. I cittadini si trovano ora a dover aggiornare autonomamente i propri documenti, con spese a carico personale. Carte d’identità, tessere sanitarie, contratti bancari e assicurativi, registri catastali: tutto necessita di una rettifica, ma non è chiaro se il Comune abbia predisposto un piano di supporto o comunicazione preventiva.

Molti lamentano di non essere stati informati in tempo utile: “Abbiamo avuto problemi con la posta, con la banca, persino con le forze dell’ordine,” racconta una residente, “perché i nostri documenti risultano con una residenza che non esiste più.”

Il progetto di revisione toponomastica è stato avviato da una commissione composta oltre che dal Sindaco, da consiglieri comunali anche da componenti esterni e dell’Ufficio toponomastica nonché della responsabile dei Servizi Demografici dott.ssa Maria Antonietta Andriani.

Pur riconoscendo il valore del lavoro svolto, Durante sottolinea la necessità di una maggiore attenzione agli effetti pratici sui cittadini e, alla luce dei disagi segnalati,  chiede che il Comune chiarisca:

  • Se è stato predisposto un piano di comunicazione capillare

  • Se sono previsti rimborsi o agevolazioni per le spese di aggiornamento documentale

  • Se è stato effettuato l’aggiornamento delle banche dati ufficiali (ANPR, catasto, servizi postali)

“Il cambiamento era necessario,” conclude Durante, “ma non si può ignorare il fatto che i cittadini si trovano oggi in una situazione di caos, con costi e disagi che potevano essere evitati.”