Campomarino: i Diportisti Jonici “volevamo solo rivolgere un appello”

“Il nostro intento era quello di rivolgere un appello al massimo rappresentante territoriale, il Sindaco, al fine di accogliere le nostre richieste e garantire nel più breve tempo possibile di poter praticare le nostre attività da diportisti”.
E’ quanto afferma Antonio Palmisano, protavoce dei Diportisti jonici, che in una nota tiene a rettificare e chiarirealcune inesattezze riportate dopo la manifestazione tenuta a Campomarino sabato scorso.
“Nessuna nostra dichiarazione – spiega Palmisano – intendeva puntare il dito nei confronti del Sindaco di Maruggio o di altre istituzioni. Nessuna accusa è stata rivolta in modo preciso. A noi non interessa di chi siano le responsabilità, per lo scivolo della tonnara così come per lo scivolo del porto di Campomarino. Sappiamo che il Comune di Maruggio non ha responsabilità diretta nel dragaggio del Porto, bene ha fatto a convocare una conferenza dei servizi risolutiva e chiamare tutti alle proprie responsabilità.
“Tutto il comitato dei diportisti jonici – aggiunge Palmisano – non intende mollare la presa e far cadere l’attenzione da questo tema.
A breve incontreremo il Sindaco Longo e in questi giorni discuteremo dell’organizzazione di un’altra manifestazione dimostrativa, molto più grande e partecipata della precedente, tuttavia d’impatto pur essendo stata organizzata in 72 ore”.
“Il nostro auspicio – conclude il portavoce dei Diportisti Jonici – è di poter apprendere nel frattempo del dissequestro o la riapertura di uno scalo d’alaggio che ci permetta di praticare il nostro hobby, il nostro sport, il nostro lavoro.
Ne approfittiamo per ringraziare le forze dell’ordine che hanno tutelato il nostro diritto di manifestare liberamente senza limitare la libertà altrui”.

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