Cambio al vertice del GAL Terre del Primitivo: Tullio Mancino è il nuovo presidente
Il GAL Terre del Primitivo apre una nuova fase della propria storia con l’elezione di Tullio Mancino alla presidenza dell’Ente. Il passaggio di consegne arriva dopo le dimissioni di Dario Daggiano, che chiude un ciclo lungo dieci anni e quattro mandati consecutivi alla guida del Gruppo di Azione Locale.
L’annuncio è stato formalizzato dallo stesso presidente uscente, che ha comunicato la decisione di rimettere il mandato per dedicarsi pienamente al nuovo incarico di assessore comunale a Manduria. «Non è stata una scelta facile – ha dichiarato – ma è dettata dal senso di responsabilità verso il nuovo ruolo amministrativo».
Nel bilancio di fine mandato, Daggiano ha evidenziato la solidità dell’Ente, pronto ad avviare la nuova programmazione con la pubblicazione del primo bando. «È giusto che sia il mio successore a guidare questa fase. Assicuro fin d’ora la massima disponibilità per un passaggio di consegne ordinato», ha aggiunto, ringraziando la struttura tecnica e la compagine societaria per la fiducia accordata nel corso del decennio.
Preso atto delle dimissioni, il Consiglio di Amministrazione del GAL ha proceduto alla nomina del nuovo vertice, individuando in Tullio Mancino, direttore di Confcommercio Taranto, la figura chiamata a guidare l’Ente sino al 2028.
Il neo presidente ha espresso gratitudine verso Confcommercio e verso l’intero CdA del GAL per il sostegno ricevuto, rivolgendo anche un plauso al presidente uscente per il lavoro svolto.
Mancino ha definito il nuovo incarico «un grandissimo onore» e ha sottolineato la responsabilità che comporta in una fase delicata per il settore vitivinicolo, ma ricca di opportunità per la diversificazione economica provinciale.
Tra le priorità indicate, spicca la gestione dei 5,5 milioni di euro del Piano di Azione Locale, risorse che dovranno produrre ricadute concrete sull’economia rurale e sui servizi del territorio. La visione proposta punta a trasformare il GAL in una vera agenzia di sviluppo locale, capace di costruire un sistema integrato e innovativo di accoglienza enoturistica, valorizzando l’identità del Primitivo come motore di nuova economia.
Mancino ha delineato tre direttrici strategiche:
- Intercettare nuovi flussi finanziari, ampliando gli interventi a favore del tessuto socioeconomico e rendendo la struttura tecnica più agile.
- Rafforzare la competitività delle aziende della filiera, accompagnandole verso modelli di crescita moderni e resilienti.
- Consolidare il partenariato pubblico-privato, superando la logica della cooperazione limitata agli obblighi formali del programma LEADER.
Quarantadue anni, laureato in Management Pubblico, Mancino opera dal 2016 come consulente aziendale nel settore pubblico e privato, con specializzazione in euro-progettazione, politiche del lavoro e formazione professionale.
Dal 2020 è direttore della società di servizi Sistema Impresa Taranto e, dal 2021, direttore generale della Confcommercio Provinciale. Ha ricoperto incarichi nei Distretti Urbani del Commercio della provincia di Taranto, nell’Ente Bilaterale del Terziario, nel GAL Valle d’Itria e nel Comitato Commercianti INPS, che presiede.
È inoltre componente del Tavolo del Turismo del Comune di Taranto e ha collaborato con l’Università del Salento attraverso il Mediterranean Observatory of Culture and Tourism, pubblicando contributi scientifici sul rapporto tra cultura, turismo e innovazione digitale.
Ma le novità per la struttura organizzativa del Gal TERRE DEL PRIMITIVO non sono terminate presto si insedierà anche il nuovo direttore tecnico Demetrio Sammarco, vincitore del relativo Bando.

