Bullismo e cyberbullismo: ad Avetrana un incontro che educa all’empatia e alla responsabilità

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Un momento di confronto autentico, capace di lasciare il segno. Si è svolto ieri, martedì 5 maggio 2026, presso l’auditorium del plesso Briganti dell’Istituto Comprensivo Mario Morleo di Avetrana, l’incontro dedicato ai temi del bullismo e del cyberbullismo, che ha coinvolto studenti, docenti e famiglie.

Protagonista dell’iniziativa Fabio De Nunzio, presidente dell’Associazione Bullismo No Grazie, da anni impegnato nella prevenzione e nel contrasto di questi fenomeni. Il suo intervento non si è limitato a una lezione frontale, ma ha dato vita a uno spazio di ascolto e condivisione, dove emozioni, esperienze e riflessioni hanno trovato voce.

Gli studenti hanno partecipato con attenzione e coinvolgimento: domande sincere, silenzi carichi di significato e sguardi consapevoli hanno testimoniato l’impatto dell’incontro. Un’esperienza che ha contribuito a rafforzare valori fondamentali come il rispetto, il coraggio di denunciare e l’importanza dell’empatia.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Amici sì, bulli no”, avviato lo scorso settembre, che ha già visto numerose attività tra convegni, incontri e campagne di sensibilizzazione, con l’obiettivo di educare i giovani a relazioni sane e consapevoli.

Nel pomeriggio, il confronto è proseguito con un secondo appuntamento rivolto a istituzioni, docenti e genitori. Oltre a De Nunzio, sono intervenuti da remoto Maurizio Siracusa e Alessia Belgianni. Presenti anche la dirigente scolastica Giada Simonetti e il docente referente per bullismo e cyberbullismo Francesco De Pascalis.

Più che un incontro formale, si è trattato di un dialogo concreto e partecipato, in cui esperienze, timori e speranze si sono intrecciati con un obiettivo comune: proteggere i giovani e costruire ambienti sicuri. È emersa con forza la necessità di fare rete, rafforzando l’alleanza tra scuola, famiglia e istituzioni.

Educare all’empatia, promuovere il dialogo e garantire la presenza attenta degli adulti sono le chiavi per prevenire e contrastare ogni forma di bullismo. Perché è proprio da momenti come questo che nascono cittadini più consapevoli, responsabili e umani.