Brindisi: il Noe sequestra industria della gomma

Avevano ricevuto numerose segnalazioni telefoniche circa la presenza di cattivi odori nella zona industriale di Brindisi: i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, dopo una serie di indagini avviate autonomamente, hanno sequestrato un impianto industriale operante nel settore della produzione della gomma. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Gip del Tribunale di Brindisi (dr. Maurizio Saso), su richiesta del pm Milto De Nozza. Le indagini eseguite dal Noe, supportate da consulenze tecniche, hanno infatti accertato che l’impianto produceva additivi vulcanizzati ed acceleranti  in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera; effettuava una gestione illecita di rifiuti recuperando, in assenza di autorizzazioni, sostanze considerate rifiuti nel processo produttivo ed attivava, in assenza di autorizzazioni, uno scarico di acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali che successivamente, senza alcun trattamento, venivano immesse in un canale che sfociava in mare.
La posizione dell’amministratore delegato della società proprietaria dell’impianto è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per le violazioni del testo unico ambientale che sono alla base del provvedimento cautelare  eseguito dal Nucleo Operativo Ecologico di Lecce.        
L’Autorità Giudiziaria, nel disporre l’esecuzione della misura cautelare reale, ha concesso 2 giorni di tempo per la cessazione, in condizioni di sicurezza, di ogni attività all’interno dell’impianto. Il valore complessivo dei beni sequestrati è di alcuni milioni di euro. 

noe

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