Brindisi. Incendio nel centro per migranti: sopralluogo della Regione, il progetto va avanti
All’indomani dell’incendio che ha danneggiato l’edificio destinato ad accogliere i lavoratori migranti in contrada Restinco, a Brindisi, l’assessora regionale alle Politiche migratorie, Silvia Miglietta, si è recata sul posto per un sopralluogo. Un gesto simbolico e concreto per ribadire la vicinanza della Regione Puglia alla comunità locale e la volontà di non arretrare di fronte a un atto che si sospetta essere di natura dolosa.
Il rogo, divampato nella notte tra domenica e lunedì scorsi, ha interessato parti interne ed esterne di uno dei due edifici del complesso, proprio mentre stavano per partire i lavori di riqualificazione. L’intervento, finanziato con fondi europei e del PNRR per circa 2,3 milioni di euro, prevede la realizzazione di un centro di accoglienza con 60–80 posti letto, mensa e spazi per la formazione e l’inserimento lavorativo dei migranti stagionali. I danni, secondo una prima stima dei tecnici comunali, ammontano a circa 300 mila euro e comporteranno un ritardo nella conclusione dei lavori, inizialmente prevista entro la fine di maggio.
«La Regione Puglia vuole testimoniare la massima attenzione sull’attuazione di questo progetto strategico – ha dichiarato l’assessora Miglietta –. La scelta dell’amministrazione comunale di investire su una struttura dignitosa per i lavoratori stagionali rappresenta un segnale forte di cambiamento, che evidentemente disturba chi trae profitto dallo sfruttamento e dall’intermediazione illecita».
Miglietta ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni sarà perfezionata la firma di un protocollo d’intesa con la Prefettura e, per la prima volta, anche con la Procura, per rafforzare le attività di prevenzione e il contrasto al caporalato sul territorio brindisino.
Al sopralluogo erano presenti anche il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e l’assessore comunale ai Servizi sociali Ercole Saponaro. Quest’ultimo ha definito l’incendio «un vigliacco attacco», spiegando che suppellettili e arredi in disuso, accatastati all’esterno in attesa di essere rimossi, sarebbero stati trascinati all’interno e incendiati, causando gravi danni alla struttura. «L’atto – ha sottolineato – provocherà ritardi e ulteriori costi, ma non ci fermerà: il progetto deve e andrà avanti».
Sulla stessa linea il primo cittadino, che ha annunciato la richiesta di un’integrazione delle risorse finanziarie necessarie a coprire i danni e il coinvolgimento del Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi, atteso a Brindisi già nei prossimi giorni per valutare una proroga dei tempi e il rafforzamento dei fondi.
Le indagini sull’incendio sono in corso, ma istituzioni locali e regionali ribadiscono con forza la volontà di proseguire senza esitazioni: il centro per i migranti resta un progetto chiave per la legalità, la dignità del lavoro e il contrasto allo sfruttamento.

