Brindisi: confiscati 3,5 milioni a nota coppia di imprenditori titolari di una catena di negozi di arredamento
I Finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di confisca definitiva di beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro.
I destinatari del provvedimento sono Vincenzo Magrì, 72 anni, e Maria Lucia Scatigna, 52 anni, coniugi e volti noti nel settore dell’arredamento per la casa, già titolari della società Magrì Arreda, con punti vendita distribuiti tra Brindisi, Lecce, Bari, Foggia, Matera e Milano.
La confisca è l’epilogo di una lunga vicenda giudiziaria che ha visto i due imprenditori condannati in via definitiva nel febbraio 2020 per estorsione ai danni dei lavoratori, autoriciclaggio, lesioni colpose e falso. Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della Guardia di Finanza, le condotte illecite avrebbero prodotto ingenti profitti reinvestiti nel tempo in attività economiche, immobili e disponibilità patrimoniali.
Gli accertamenti svolti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno consentito di individuare un patrimonio sproporzionato rispetto alla capacità reddituale ufficialmente dichiarata. Attraverso l’analisi di documentazione bancaria, testimonianze e indagini finanziarie, i militari hanno ricostruito il flusso degli investimenti, identificando beni direttamente e indirettamente riconducibili ai condannati.
La misura ablativa definitiva è stata disposta dal Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Brindisi e ha permesso allo Stato di sottrarre la ricchezza accumulata illecitamente, restituendo trasparenza al sistema economico locale. L’intervento rientra nella strategia della Guardia di Finanza finalizzata alla tutela della sana imprenditoria, all’arginamento dell’inquinamento del mercato e alla promozione della legalità e della sicurezza pubblica.

