L’intervento è stato inserito in graduatoria insieme ad altre realtà di primo piano della tutela ambientale pugliese, come l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, il Parco Nazionale del Gargano e il Parco Litorale di Ugento. Un risultato che colloca il progetto manduriano tra le azioni strategiche regionali per la conservazione degli habitat prioritari.
L’area interessata è la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) di Torre Colimena (IT9130001), dove l’intervento si estenderà su circa 40 ettari di superficie marina. L’obiettivo è chiaro: proteggere i tratti più fragili del fondale, a partire dall’habitat coralligeno (1170), tra i più complessi e sensibili del Mediterraneo, e dagli habitat di scogliera, fondamentali per l’equilibrio ecologico e la ricchezza di specie lungo la costa.
Sul piano operativo, il progetto prevede l’installazione di dissuasori anti-strascico “StopNet”, dispositivi studiati per contrastare la pesca illegale e le attività che danneggiano il fondo marino. A questi si affiancheranno moduli “Tecnoreef”, strutture progettate per ricreare complessità sul fondale: una sorta di infrastruttura ecologica capace di proteggere il coralligeno e le scogliere più vulnerabili e, allo stesso tempo, favorire la formazione di nuovi microhabitat utili al ripopolamento della fauna ittica.
La finalità non è soltanto difensiva. Oltre a impedire il degrado, l’intervento punta a ricostruire habitat e produttività biologica, rafforzando la capacità dell’ecosistema di rigenerarsi e mantenere nel tempo la propria funzionalità.
Elemento centrale sarà il monitoraggio scientifico, previsto in modo sistematico e continuativo nell’area interessata. L’attività consentirà di aggiornare costantemente il quadro delle condizioni del coralligeno e degli altri habitat presenti, fornendo dati utili per scelte gestionali basate su evidenze e orientate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio marino.
“Il risultato si misura nella capacità di pianificare azioni concrete per la costa manduriana – sottolinea il sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro, Autorità di Gestione delle Riserve Naturali –. Questo progetto rappresenta un investimento strategico sul mare: si tutelano gli habitat, si rafforza il contrasto alle pressioni che danneggiano i fondali e si ribadisce che la costa è una risorsa comune e duratura, capace di coniugare identità, futuro e opportunità per il territorio”. 