Bandiere Blu 2026, la Puglia si conferma eccellenza del mare: Manduria ancora tra le mete premiate
di Gloria Quaranta · Pubblicato · Aggiornato
La Puglia si conferma tra le regioni simbolo del turismo sostenibile italiano con 27 località insignite della Bandiera Blu 2026. Tra le eccellenze premiate spicca ancora una volta Manduria, che ottiene la riconferma del prestigioso riconoscimento internazionale assegnato dalla FEE – Foundation for Environmental Education, consolidando il proprio ruolo tra le destinazioni balneari più virtuose del Paese.
Sono 257 i comuni rivieraschi italiani e 87 approdi turistici ad aver ottenuto la Bandiera Blu 2026, il riconoscimento internazionale che premia qualità ambientale, sostenibilità e servizi turistici. La proclamazione ufficiale si è svolta a Roma, nella sede del CNR, alla presenza dei sindaci delle località premiate.
Anche quest’anno la Puglia si conferma protagonista assoluta del turismo balneare sostenibile, mantenendo 27 Bandiere Blu, lo stesso numero della Calabria e secondo soltanto alla Liguria, che guida la classifica nazionale con 35 località premiate.
Tra le eccellenze pugliesi Manduria che riconferma per il 2026 il prestigioso vessillo della FEE grazie alla qualità delle sue acque, alla tutela dell’ecosistema costiero e alle politiche ambientali adottate negli ultimi anni.
L’Amministrazione comunale ha ritirato il riconoscimento nel corso della cerimonia romana, sottolineando come il risultato rappresenti il frutto di un percorso costruito con costanza, investimenti mirati e attenzione alla sostenibilità ambientale.
Tra gli elementi che hanno consentito a Manduria di ottenere nuovamente la Bandiera Blu figurano l’eccellente qualità delle acque di balneazione, la depurazione efficiente, la raccolta differenziata, la pulizia delle spiagge, l’accessibilità dei litorali, i servizi di sicurezza e salvataggio, oltre ai progetti di educazione ambientale e cittadinanza attiva rivolti alle nuove generazioni.
Importante anche il lavoro svolto sul fronte della mobilità sostenibile e dell’adeguamento agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, aspetti sempre più centrali nei criteri di valutazione della Foundation for Environmental Education.
La Bandiera Blu, infatti, non premia soltanto la qualità del mare, ma valuta complessivamente la gestione del territorio attraverso 33 criteri internazionali che riguardano ambiente, servizi, sicurezza, accoglienza turistica e sostenibilità urbana.
Per Manduria il riconoscimento rappresenta non solo un motivo di orgoglio, ma anche un importante volano turistico per il territorio ionico, sempre più apprezzato per il connubio tra mare, natura, cultura e qualità dell’accoglienza.
Nel panorama pugliese, le nuove Bandiera Blu 2026 sono Morciano di Leuca e Tricase, mentre escono dall’elenco Patù e Castrignano del Capo.
Nel dettaglio, la provincia di Lecce guida la presenza regionale con 9 località Bandiera Blu, tra cui Lecce, le new entry Tricase e Morciano di Leuca, oltre a Melendugno, Castro, Salve, Ugento, Gallipoli e Nardò. Nel Tarantino si contano 6 località premiate: oltre Manduria, ci sono Maruggio, Pulsano, Leporano, Castellaneta e Ginosa. Seguono la provincia di Foggia con 5 riconoscimenti: Isole Tremiti, Rodi Garganico, Peschici, Vieste e Zapponeta; il Brindisino con tre località: Fasano, Ostuni e Carovigno; e infine il Barese e la Bat con 2 comuni ciascuno: Monopoli e Polignano a Mare da un lato, Margherita di Savotia e Bisceglie dall’altro.
Un risultato che conferma comunque la solidità della regione nel panorama nazionale del turismo sostenibile e la capacità delle amministrazioni locali di investire nella tutela e valorizzazione delle proprie coste.


