AVIS Carovigno, un anno di presidenza che lascia il segno: l’intervento di Alessandro Leoci

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L’assemblea annuale dell’AVIS Carovigno ha rappresentato un momento di riflessione e riconoscenza per un anno di attività particolarmente significativo. Su invito della presidente Gerardina Di Trolio, è intervenuto anche Alessandro Leoci, che ha portato il suo contributo istituzionale e personale, sottolineando il valore del lavoro svolto dall’associazione.

La presidenza di Di Trolio, ha evidenziato Leoci, si è distinta per risultati concreti: la crescita della raccolta sangue, l’organizzazione di numerose iniziative di donazione e sensibilizzazione, l’attenzione ai temi sociali più delicati e una forte capacità di collaborazione con le altre associazioni del territorio e con le AVIS consorelle della provincia. Un impegno che, secondo Leoci, ha rafforzato il ruolo dell’AVIS come presidio di comunità.

Uno dei momenti più intensi dell’assemblea è stato il minuto di silenzio dedicato a Giuseppe “Pino” Argentieri, imprenditore che aveva scelto Carovigno come casa e che aveva sostenuto con generosità la vita dell’associazione. La consegna di una targa alla moglie, alla figlia e al figlio ha reso omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo, ricordando che il volontariato è fatto prima di tutto di persone.

Nel suo intervento, Leoci ha richiamato il valore educativo del dono, rivolgendosi in particolare ai più giovani: donare sangue, ha affermato, non è solo un gesto sanitario, ma un atto di responsabilità, di cittadinanza e di futuro. Ha poi rivolto un ringraziamento sentito a Sergio Zezza, Egidio Conte, alla dott.ssa Maria Antonietta Miccoli, alla ASL Brindisi con il Direttore Generale Maurizio De Nuccio, al Distretto Socio Sanitario n. 3 con Gabriele Argentieri, allo staff tecnico e alle imprese impegnate nei lavori del nuovo Centro Fisso Donazione Sangue.

“Ho rappresentato le istituzioni e ne sono stato onorato – ha dichiarato Leoci – ma continuerò ad esserci anche oltre i ruoli, come Alessandro, con le relazioni costruite e la stessa disponibilità di sempre”.

L’assemblea si è conclusa con un ringraziamento collettivo a tutte le donne e gli uomini dell’AVIS Carovigno, a chi oggi porta avanti questo impegno e a chi lo ha fatto in passato, costruendo le basi su cui si fonda il lavoro presente. Un messaggio ha attraversato l’intera giornata: il dono è una storia che continua.