Avetrana, “RicAmare – L’arte che cura”: un libro per trasformare il dolore in bellezza
Sabato 5 settembre 2026, alle ore 19, il Complesso Fortilizio di Avetrana ospiterà la presentazione di “RicAmare – L’arte che cura: come il dolore si è fatto meraviglia”, libro promosso dall’Associazione Ars Aurea – Ildegarda di Bingen APS con il patrocinio del Comune di Avetrana.
L’iniziativa sarà un momento di riflessione sul rapporto tra dolore, arte, resilienza e rinascita, attraverso la storia e il percorso dell’associazione. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonio Iazzi e dell’assessore al Turismo e Spettacolo Emanuele Micelli, interverranno la dottoressa Alessia Vilei, psicologa e psicoterapeuta, e la professoressa Anna Saracino.
Saranno presenti anche Pippi Todisco, autore del volume, e Gabriele Maria Cosma Baldari, presidente di Ars Aurea – Ildegarda di Bingen APS. A moderare l’incontro sarà la dottoressa Francesca Rita Nardelli.
La serata sarà arricchita da momenti artistici: la soprano Fernanda Santo, accompagnata alla chitarra da Andrea Cianca, proporrà alcuni interventi musicali, mentre un reading teatrale interpretato da Patrizia Quartulli concluderà l’evento.
Il volume nasce come omaggio dell’autore alla fondatrice Maria Tondo Baldari, in occasione dei dieci anni dalla fondazione dell’associazione. Attraverso un percorso che attraversa almeno tre generazioni, il libro non si limita a ripercorrere la storia di Ars Aurea, ma racconta un’esperienza di trasformazione: quella di un dolore intimo e improvviso che, attraverso la condivisione e l’espressione artistica, può diventare occasione di rinascita.
Al centro del racconto c’è proprio Maria Tondo Baldari, fondatrice dell’associazione e figura di riferimento della famiglia, descritta come simbolo di resilienza e della capacità di affrontare il dolore trasformandolo in una nuova possibilità di vita.
In questa prospettiva, l’arte diventa cura, accoglienza e strumento di comunità. Il messaggio del libro è che anche dalle esperienze più difficili può nascere un percorso di rinascita, capace di coinvolgere non soltanto il singolo individuo ma l’intera comunità.
Particolarmente significativo sarà anche il momento dedicato alla “Prima Copia” del libro, che verrà donata ai genitori di Samuela Ferrara, come ulteriore testimonianza di resilienza e di forza interiore. Un gesto che vuole sottolineare il valore della solidarietà e della vicinanza della comunità nei momenti più dolorosi.
L’appuntamento di Avetrana si propone così non soltanto come una presentazione editoriale, ma come una serata dedicata alla bellezza, alla memoria e alla capacità di trasformare il dolore in un nuovo senso di vita e di condivisione.

