Auto incendiata al sindaco di Villa Castelli e insulti sessisti a Manfredonia: allarme intimidazioni, la condanna di Anci Puglia
Nuovi episodi di intimidazione scuotono la Puglia e riaccendono i riflettori sul clima di crescente ostilità nei confronti degli amministratori locali.
Nella notte è stata incendiata l’automobile del sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta, un gesto definito “vile e inaccettabile” da Anci Puglia, che ha espresso piena solidarietà al primo cittadino e alla comunità.
L’episodio si inserisce in un contesto già segnato da tensioni. Solo pochi giorni fa, a Manfredonia, l’assessora Maria Teresa Valente, componente del direttivo di Anci Puglia, è stata vittima di una pesante aggressione verbale durante una pausa del Consiglio comunale. Mentre si discuteva di accoglienza dei richiedenti asilo, due cittadini le hanno rivolto insulti a sfondo sessista, colpendo non solo la persona ma anche il ruolo istituzionale che ricopre.
Anci Puglia ha condannato con fermezza entrambi gli episodi, sottolineando come tali atti rappresentino una grave offesa ai principi di rispetto e civiltà e un attacco diretto alla democrazia. All’assessora Valente è arrivata la solidarietà di tutti i Comuni pugliesi.
La regione, da anni, figura tra quelle con il più alto numero di intimidazioni ai danni di sindaci e amministratori. Minacce, diffamazioni, campagne d’odio sui social e attacchi spesso coperti dall’anonimato delineano un quadro preoccupante.
Per Anci Puglia è necessario un intervento urgente e concreto da parte delle istituzioni, affiancato da una presa di posizione netta della società civile. Difendere chi amministra – si sottolinea – significa difendere la trasparenza, la legalità e la democrazia stessa.





