Attentato a Matino. Stefanazzi (PD): nuova interrogazione in Parlamento sulla sicurezza nel Salento
Un attentato dinamitardo nel cuore della notte riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nel Salento e finisce subito al centro del confronto politico nazionale. Dopo l’esplosione avvenuta a Matino, il deputato del Partito Democratico Claudio Stefanazzi annuncia di aver presentato una nuova interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendo “interventi immediati e concreti”.
L’attentato nella notte a Matino
Paura intorno all’una, quando ignoti hanno fatto esplodere un ordigno davanti alla porta d’ingresso della villa dell’ex consigliere regionale Mario Romano, 75 anni, a Matino, lungo la provinciale SP55 per Taviano.
Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili avrebbero scavalcato il muro di cinta, posizionato la bomba e azionato l’esplosione. L’onda d’urto ha divelto la porta d’ingresso, annerito le pareti esterne e provocato danni anche all’interno dell’abitazione.
In casa, al momento dell’attentato, c’erano Romano, la moglie e il figlio: è stato lo stesso ex amministratore a dare l’allarme. Nessuno è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno avviato le indagini.
Stefanazzi: “Serve un piano straordinario”
Per Stefanazzi l’episodio è solo l’ultimo segnale di una situazione sempre più critica.
Il deputato parla di una “escalation di furti, rapine, incendi dolosi e reati predatori” che da anni colpiscono il territorio salentino e accusa il Governo di non aver dato risposte: sostiene infatti che oltre venti interrogazioni sul tema siano rimaste senza replica.
Nella richiesta al Viminale, il parlamentare sollecita un piano straordinario di controllo del territorio e il rafforzamento degli organici e dei presìdi delle forze dell’ordine.
“Il Salento non può essere lasciato solo — afferma — i cittadini hanno diritto alla sicurezza e lo Stato deve garantire risposte concrete”.

