Assalto al portavalori sulla Lecce-Brindisi, due sospettati fermati dai carabinieri. Video

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Due uomini, entrambi originari della provincia di Foggia, sono stati fermati dai carabinieri del comando provinciale di Lecce nell’ambito delle indagini sull’assalto al portavalori avvenuto questa mattina lungo la superstrada Lecce-Brindisi, all’altezza di Tuturano. I due sospettati sono stati intercettati sulla statale 7 Ter, nei pressi di Campo Panareo, e successivamente condotti nella caserma della stazione di Campi Salentina. Gli investigatori ritengono possano essere componenti della banda responsabile del colpo.

L’assalto, che poteva avere conseguenze drammatiche, è stato messo a segno da un commando composto da almeno sei persone, tutte a volto coperto e armate di kalashnikov. Secondo quanto ricostruito anche grazie ai video realizzati dagli automobilisti in transito, i malviventi hanno bloccato la carreggiata posizionando di traverso un furgone dato alle fiamme, poi fatto esplodere il portavalori. Indossavano tute bianche e nere e utilizzavano vetture dotate di lampeggianti, probabilmente per camuffarle da auto civili in uso alle forze di polizia.

Subito dopo l’assalto si è verificato uno scontro a fuoco con i carabinieri: una gazzella dell’Arma è stata colpita da diversi proiettili. Fortunatamente non si registrano feriti né tra i militari né tra i cittadini presenti nell’area. La rapina, a quanto si apprende, non sarebbe stata portata a termine nonostante fosse stata preparata nei minimi dettagli con precisione chirurgica, dotazione e assetto da guerra e capacità tipiche di chi è esperto. Il denaro è infatti rimasto all’interno del blindato. L’arrivo immediato delle forze dell’ordine ha costretto i malviventi a dileguarsi prima di agguantare il bottino.

Durante la fuga, la banda avrebbe rapinato alcuni automobilisti in transito, sottraendo loro le auto per garantirsi la via di scampo. Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti del commando e ricostruire l’intera dinamica dell’azione criminale.

Sull’episodio è intervenuto Nicola Magno, segretario generale regionale di UNarma Puglia, che ha espresso “forte preoccupazione per l’escalation di pericolosità delle azioni criminali e per i rischi affrontati quotidianamente dagli operatori dell’Arma”. “Alla vista dell’auto di servizio dei colleghi colpita dai proiettili – ha aggiunto – possiamo affermare che i carabinieri sono vivi per miracolo”.