Antigone, la forza della coscienza: il teatro come lezione di vita per i giovani di Manduria. Video

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Tra le tragedie più potenti della classicità, Antigone di Sofocle continua a parlare al presente con una forza che attraversa i secoli. Al centro del dramma, il conflitto eterno tra legge dello Stato e legge morale, tra potere e coscienza, tra obbedienza e responsabilità individuale.

Un’opera che gli studenti del Liceo De Sanctis-Galilei di Manduria hanno saputo interpretare con sorprendente maturità nella loro messinscena, proposta ieri sera nel Giardino del Galilei dopo aver emozionato il pubblico internazionale del Festival “Amenanos Nostos” in Grecia. Un ritorno atteso, che ha permesso alla comunità scolastica e cittadina di rivivere lo spettacolo che ha portato i giovani attori manduriani a calcare il teatro greco di Larissa, uno dei luoghi simbolo della tragedia antica.
Antigone, giovane donna determinata e fragile allo stesso tempo, sceglie di sfidare l’autorità pur di dare sepoltura al fratello Polinice.

Poi c’è Ismene, la sorella che incarna invece la paura, il limite, la prudenza… e Creonte, il sovrano, rappresenta il potere che si irrigidisce fino a diventare cieco. È da questo triangolo drammatico che nasce una delle opere più alte del teatro occidentale.

La rappresentazione è il frutto di un percorso lungo e rigoroso, che ha condotto gli studenti a confrontarsi con il testo sofocleo non solo come opera letteraria, ma come esperienza viva, fisica, collettiva.
Il progetto, selezionato per il Concorso Internazionale Nostos, ha trasformato lo studio dei classici in un viaggio reale e simbolico: dalla pagina al palcoscenico, dalla scuola ai siti archeologici della Grecia, dal mito alla contemporaneità.

Sul palco, oltre cinquanta studenti hanno dato vita a un’opera corale di grande intensità.
In un tempo in cui i giovani sono spesso descritti come disinteressati o distanti, l’Antigone del Liceo De Sanctis-Galilei dimostra esattamente il contrario: quando la scuola offre strumenti, visione e fiducia, i ragazzi sanno restituire bellezza, impegno e profondità. E il teatro, ancora una volta, si rivela un luogo in cui crescere, pensare, scegliere.