Ancora una vittima sul lavoro all’ex Ilva: 36enne muore dopo un volo di 18 metri

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Un operaio di 36 anni, Loris Costantino, originario di Talsano (Taranto) dipendente della ditta di pulizie Gea Power dell’indotto ex Ilva, è morto dopo essere caduto da un piano di calpestio nel reparto Agglomerato dello stabilimento siderurgico di Taranto. L’uomo è precipitato da un’altezza di circa diciotto metri.

Subito soccorso, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santissima Annunziata, dove è deceduto poco dopo il ricovero. Nell’impatto aveva riportato gravi ferite, in particolare lesioni al torace e a un braccio.

L’incidente si è verificato all’interno dell’area industriale dell’ex Ilva di Taranto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale dello Spesal per gli accertamenti del caso. Restano da chiarire la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità.

E’ la seconda vittima in meno di due mesi: il 12 gennaio scorso, in un episodio analogo, aveva perso la vita un altro operaio, il 46enne Claudio Salamida.

Intanto Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria nell’esprimere profondo cordoglio per la tragica scomparsa di un lavoratore appartenente all’impresa appaltatrice, impegnato in attività di pulizia all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto, ha comunicato che sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ribadisce la piena collaborazione con le autorità competenti, “al fine di mettere a disposizione ogni elemento utile all’accertamento dei fatti”.