Al via allo stadio Dimitri di Manduria alla petizione “Per un Calcio Giusto e Popolare” lanciata dai tifosi

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Anche i tifosi manduriani si mobilitano per la petizione nazionale “Per un Calcio Giusto e Popolare”, l’iniziativa che in queste settimane sta coinvolgendo gruppi ultras e sostenitori di numerose città italiane, dal nord al sud del Paese.

L’obiettivo è portare al Senato della Repubblica, ai sensi dell’art. 50 della Costituzione, una richiesta formale affinché il calcio italiano torni ad essere accessibile, equo e realmente rappresentativo delle comunità che lo vivono.

A Manduria, la campagna di raccolta firme prenderà il via in occasione della partita del 19 aprile 2026 allo stadio Nino Dimitri, dove saranno disponibili i moduli per aderire alla petizione. La raccolta proseguirà poi durante tutte le gare casalinghe dell’U.G. Manduria Sport e, in settimana, rivolgendosi ai ragazzi del gruppo organizzato. La scadenza è fissata al 3 maggio 2026, data dell’ultima partita di campionato.

La mobilitazione nasce dalla crescente preoccupazione dei tifosi per un calcio percepito come sempre più distante dalle persone e sempre più condizionato da logiche economiche e restrittive. Nella nota diffusa a livello nazionale si sottolinea come, negli ultimi anni, il tifoso – ultras o semplice appassionato – sia stato progressivamente marginalizzato: trasferte vietate, prezzi dei biglietti in aumento, limitazioni all’uso degli strumenti del tifo, calendari spezzettati con orari penalizzanti, fino a norme considerate “afflittive e vessatorie”.

Secondo i promotori, a essere penalizzato non è solo il pubblico, ma anche il sistema calcistico nel suo complesso: le categorie minori, dalla Serie C in giù, vivono infatti una condizione di crescente precarietà economica e organizzativa, con ripercussioni sulla partecipazione e sulla competitività dei campionati.

La petizione avanza una serie di richieste definite “chiare e concrete”, che rappresentano il cuore dell’iniziativa:

  • Prezzi popolari e accessibili a tutti

  • Orari e calendari rispettosi dei lavoratori

  • Tifo libero e utilizzo degli strumenti propri del tifo

  • Tutela della libertà di movimento e delle trasferte

  • Stop a misure ritenute ingiuste contro i tifosi (come DASPO fuori contesto)

  • Stadi a misura dei tifosi e campionati meritocratici

  • Stop alle multiproprietà

La campagna viene descritta come una battaglia trasversale, che supera colori, categorie e rivalità. “Il calcio appartiene a chi lo vive – si legge nella nota nazionale – alle curve, alle famiglie, ai lavoratori, alle comunità, alla gente”.

A Manduria, come altrove, i tifosi invitano a partecipare: “Firma anche tu”, con l’obiettivo di far sentire la voce di chi sostiene il calcio ogni giorno dagli spalti.