Acque depurate e agricoltura sostenibile: a Gallipoli parte il progetto ECO FLOW

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Utilizzare le acque reflue trattate come risorsa per l’agricoltura e come strumento per affrontare gli effetti della crisi climatica. È questo l’obiettivo di ECO FLOW (Environmental Climate Opportunities For Low-impact Options in Wastewater Treatment), il progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027 che coinvolge Acquedotto Pugliese, ARIF Puglia e diversi partner greci.

L’iniziativa, che dispone di un budget complessivo di 1,58 milioni di euro e avrà una durata di 24 mesi, punta a sviluppare una strategia condivisa tra Italia e Grecia per la gestione e il riuso delle acque reflue trattate, favorendo al tempo stesso lo scambio di competenze, tecnologie e buone pratiche per un utilizzo più sostenibile delle risorse idriche.

La sperimentazione sarà realizzata presso il depuratore di Gallipoli e vedrà protagonisti 30 giovani ulivi forniti da ARIF Puglia. Le piante saranno irrigate utilizzando tre diverse tipologie di acqua – di falda, affinata e sottoposta a trattamenti avanzati – per valutare gli effetti del riuso delle acque depurate sulle coltivazioni agricole, con particolare attenzione alle varietà di ulivo resistenti alla Xylella.

Secondo il direttore generale di ARIF Puglia, Francesco Ferraro, il progetto assume un valore strategico per un territorio come il Salento, alle prese sia con le conseguenze dell’emergenza fitosanitaria causata dalla Xylella sia con la crescente scarsità di risorse idriche.

La sperimentazione consentirà infatti di verificare sul campo come differenti fonti di approvvigionamento idrico influenzino lo sviluppo e la produttività delle cultivar resistenti al batterio, fornendo indicazioni utili per coniugare sostenibilità agricola e tutela ambientale.

Tra gli obiettivi del progetto vi è anche la salvaguardia delle falde acquifere. Il riuso delle acque depurate potrebbe infatti contribuire a ridurre i prelievi dal sottosuolo e contrastare fenomeni sempre più diffusi nel territorio salentino, come l’intrusione marina e la salinizzazione delle acque.

ECO FLOW si inserisce così nel percorso di ricerca e innovazione volto a promuovere modelli di economia circolare e una gestione più efficiente delle risorse idriche, in un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.