A Campomarino “Giù le mani dal nostro mare”

Gli attivisti del Meet up di Maruggio hanno organizzato a Campomarino una delle manifestazioni inserite nel tour GIù LE MANI DAL NOSTRO MARE programmato dal Movimento Cinque Stelle per informare e sensibilizzare
sugli obiettivi del Governo che, utilizzando lo Sblocca Italia, intende realizzare un piano di “sviluppo insostenibile” autorizzando le compagnie petrolifere a trivellare i nostri mari alla ricerca di idrocarburi. Andare a cercare il petrolio nell’Adriatico e nel mar Ionio è una follia. Una follia dal punto di vista ambientale ed economico, visto che verrebbero impiegate tecniche molto invasive come quella dell’air gun, un cannone ad aria compressa, per trivellare il fondale marino, con possibili gravi conseguenze sulla fauna e sulla flora marina. Trivellare il Mediterraneo alla ricerca di un petrolio tendenzialmente di bassa qualità, è inoltre un’operazione contraddittoria rispetto agli impegni che l’Italia e molte altre nazioni del mondo hanno preso per la riduzione delle emissioni di Co2 nell’atmosfera
Dopo una mattinata di volantinaggio sulla spiaggia adiacente al Porto di Campomarino rendendo consapevoli i bagnanti dei gravi danni biologici, ecologici ed ambientali che il territorio sta per subire, il Movimento 5 Stelle, che ha coinvolto anche in questa occasione numerosi portavoce, ha costituito una catena umana di qualche Km.
Il rischio delle trivellazioni è solo uno dei tanti problemi ambientali che uccidono il nostro mare. Nel corso delle interviste realizzate nel video si è parlato anche degli scarichi a mare dei depuratori per evitare i quali i portavoce alla Regione Puglia intendono sollecitare soluzioni alternative.

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