730/2026: al via la campagna dichiarativa. Ecco scadenze, novità e detrazioni

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È partita ufficialmente la campagna dichiarativa 730/2026 relativa ai redditi 2025. Dal 30 aprile il modello precompilato è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e potrà essere modificato e accettato a partire dal 14 maggio.

La scadenza per la presentazione è fissata al 30 settembre 2026. Il modello può essere trasmesso direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, oppure presentato al proprio sostituto d’imposta (se disponibile), a un CAF o a un professionista abilitato. Possono utilizzare il 730 i pensionati, i lavoratori dipendenti e i contribuenti con redditi assimilati al lavoro dipendente (come cassa integrazione e NASPI), oltre ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e ai sacerdoti della Chiesa cattolica. È possibile presentare il modello anche in assenza di sostituto d’imposta: in questo caso eventuali rimborsi saranno erogati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, mentre per le somme da versare verrà predisposto il modello F24. Si ricorda che il modello 730 può essere utilizzato anche per la presentazione, da parte degli eredi, della dichiarazione dei redditi di un contribuente deceduto, che abbia percepito redditi che possono essere dichiarati con il modello in esame.

Le novità: nuova IRPEF e detrazioni.

Tra le principali novità del 730/2026 figura la riforma dell’Irpef che riduce gli scaglioni a tre: (23%,35%, 43%).Sale inoltre, la detrazione per lavoro dipendente che per i redditi fino a 15.000 euro passa da 1.880 a1.955 euro.

Figli e familiari a carico

Sono state abolite le detrazioni per i figli con più di 30 anni, salvo il caso di disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992. La detrazione resta per i figli tra i 21 e i 30 anni, purché il loro reddito non superi i 4.000€ (o 2.840,51€ per i figli tra i 24 e i 30 anni). Per gli altri familiari, dal 2025 il beneficio spetta solo per gli ascendenti conviventi (genitori e nonni).

Oneri detraibili

Confermata la detrazione del 19% per diverse spese, tra cui: asili nido (fino a 632 euro per figlio) istruzione scolastica (fino a 1.000 euro per figlio), università e affitti per studenti fuori sede (fino a 2.633 euro), attività sportive per ragazzi tra 5 e 18 anni (fino a 210 euro), spese sanitarie oltre la franchigia di 129,11 euro. Restano detraibili anche spese veterinarie, funebri, assicurazioni vita, interessi sui mutui e abbonamenti al trasporto pubblico. Si ricorda che le spese che hanno diritto alla detrazione fiscale del 19%, saranno detraibili solo se pagate con un sistema tracciabile, ad eccezione delle spese sostenute per acquistare medicinali e dispositivi medici e per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al servizio sanitario nazionale.

Bonus casa

Novità anche per i bonus edilizi. Per le spese sostenute nel 2025, la detrazione scende al 36%. Resta al 50% solo per interventi realizzati dai proprietari sull’abitazione principale. Per il super-bonus la percentuale di detrazione scende al 65%. Dal 2025 non sono più detraibili le spese per la sostituzione di impianti con caldaie a condensazione o generatori alimentati a combustibili fossili.

Cripto-valute

Dal 2025 viene eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro: tutte le plusvalenze da cripto-attività diventano imponibili.

Per maggiori informazioni è disponibile la guida ufficiale sul sito dell’Agenzia delle Entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/730-2026/modello-e-istruzioni

Laura Dimitri