23 Aprile…a due anni dalla morte di Cosimo Antonio Stano: fiori sulla sua porta

Il 23 Aprile del 2019 moriva a Manduria Cosimo Antonio Stano,  il pensionato di 66 anni preso di mira da bande di bulli che, più volte, avevano effettuato raid nella sua abitazione per aggredirlo per puro passatempo e postare video sulle chat dei gruppi della baby gang.

Oggi per ricordare quella pagina dolorosa per Manduria, dinnanzi alla porta d’ingresso è stato depositato un mazzo di fiori bianchi ed un semplice messaggio firmato da un cittadino: “23 aprile 2019 – 2021 Antonio Cosimo Manduria Non ti dimentica più.”

Molti hanno compreso l’orrore di quel comportamento irrispettoso nei confronti della persona…dell’essere umano. Ma non tutti. Quanti “bulli” con un carico di arroganza, impertinenza, insolenza, irriverenza, maleducazione, prevaricazione, sfrontatezza, spacconeria, spavalderia, strafottenza, violenza psico-fisica si aggirano ancora oggi “rinchiusi” magari nella chat di qualche gruppo social dove si oltrepassa ogni limite per lanciare messaggi di derisione e odio anche agli anziani.  

Il rispetto è una qualità, un valore, un dono prezioso, che sta alla base di qualunque tipo di relazione umana e dell’esistenza stessa. E’ una facoltà, un modo di porsi nei confronti del prossimo, perché rispettare significa dare valore ad ogni persona, ad ogni pensiero, ad ogni azione. Quindi, rispettare gli altri diventa un obbligo morale che si merita e non si pretende, che si ottiene quando si dà. Coltivare il rispetto nei confronti degli altri esseri umani significa che abbiamo compreso la “lezione” e che Cosimo Antonio non è morto invano.

 

  

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