Un antico sapere, un delitto e un enigma: a Manduria il giallo L’affare Donnolo
Vi sono personaggi storici, filosofi, scienziati, custodi di un sapere sospeso tra religione e mistero, il cui fascino attraversa i secoli senza mai affievolirsi. Figure capaci di alimentare studi, leggende e immaginazione, fino a diventare materia narrativa.
È il caso di Shabbatai Ben Abraham Donnolo, studioso della Qabbala, medico, farmacologo e astronomo ebreo, vissuto tra il X e l’XI secolo, a lungo a Oria, e considerato dai suoi contemporanei un uomo di conoscenza straordinaria, al punto che di lui si diceva conoscesse persino il segreto dell’immortalità.
Una figura storica complessa e affascinante che oggi rivive in una veste nuova: quella letteraria. Donnolo è infatti al centro del romanzo giallo “L’affare Donnolo”, scritto dal manduriano Pietro Matino, che sarà presentato venerdì 6 febbraio alle ore 18, presso la Cantina dei Produttori di Manduria, in via Fabio Massimo 19, su iniziativa di Archeoclub Manduria.
A dialogare con l’autore sarà Ileana Tedesco, mentre lo storico Marcello Semeraro offrirà alcune annotazioni e approfondimenti sulla figura storica di Shabbatai Donnolo, contribuendo a distinguere tra realtà documentata e suggestione narrativa.
Il romanzo intreccia archeologia, scienza e mistero, muovendosi tra Manduria e Oria. La trama prende avvio da un ritrovamento archeologico che inizialmente entusiasma un gruppo di giovani studiosi dell’Università di Perugia, ma che ben presto si trasforma in un enigma dai contorni oscuri: l’assassinio del professore che guida le ricerche e la scomparsa della borsa contenente i suoi appunti. Sarà l’ispettore Rosati a tentare di ricomporre il puzzle, tra indizi enigmatici, segni indecifrabili su frammenti di coccio, presenze inquietanti e una misteriosa contessa.
Pietro Matino, autore dal profilo eclettico, è nato a Manduria e vive a Perugia, dove esercita la professione medica. Nel suo percorso figurano anche studi all’Accademia di Belle Arti, esperienze di scrittura creativa e sceneggiatura, approfondimenti di storia del Cristianesimo e numerose pubblicazioni tra saggi, poesie e racconti. Nel 2015 ha esordito nel romanzo storico con “Il segreto della cripta messapica”, premiato con una menzione di merito al Premio Salvatore Quasimodo. A questo sono seguiti un libro di cucina, “Operazione fuoco lento” (2021), e il saggio “Un cammino di fede consapevole” (2023).
“L’affare Donnolo”, pubblicato nel 2018, è stato finalista al Premio Nazionale “Giovane Holden”, ricevendo una menzione d’onore. L’incontro di venerdì rappresenta un’occasione per riscoprire una figura storica legata al territorio e per esplorare il confine sottile tra storia, sapere e narrazione.

