E’ ufficiale: Il Comune di Manduria sciolto per infiltrazioni mafiose

Il Consiglio dei ministri ha deciso lo scioglimento del Comune di Manduria per mafia. Il provvedimento, in base all’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, è riportato nel comunicato del cdm n. 81 che si è tenuto in mattinata. E’ stato deliberato “lo scioglimento dei Consigli comunali di Bompensiere (CL), Caivano (NA), Limbadi (VV), Manduria (TA) e Platì (RC), in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata”.

Il provvedimento, che conferma, dunque, l’ingerenza che la criminalità ha esercitato nell’amministrazione Comunale di Manduria guidata dall’ex Sindaco Roberto Massafra con l’obiettivo di condizionarne l’attività ed accaparrarsi appalti e commesse, giunge a conclusione di un iter avviato lo scorso 23 Agosto quando, il Prefetto, su delega del Ministro dell’Interno, dispose un accesso ispettivo antimafia all’indomani dell’operazione giudiziaria “Impresa” che evidenziava il pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione dell’Ente.
Nell’operazione furono infatti arrestati, tra gli altri, un assessore e l’ex Presidente del Consiglio Comunale ovvero il Consigliere più votato e che, inizialmente, faceva parte della coalizione vincitrice delle elezioni. In conferenza stampa fu evidenziato come rispetto ad altre operazioni antimafia in cui la mafia aveva avvicinato la politica in questo caso si era verificato l’inverso ovvero che la politica avrebbe cercato sostegno nella criminalità.

Degli accertamenti e delle verifiche presso il Comune di Manduria si è occupata una Commissione composta dal Vice Prefetto della Prefettura di Taranto Maria Luisa Ruocco, dal Vice Questore Aggiunto della Questura di Taranto Carlo Pagano e dal Funzionario del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata Maurizio Di Monte. Il lavoro della Commissione si era concluso con la proposta di scioglimento rivolta al Prefetto, che l’aveva poi trasmessa al Ministro dell’Interno.

Già in passato Manduria aveva subito un accesso ispettivo antimafia conclusosi il 30 Gennaio 2013 con l’archiviazione. Proprio da allora però l’attenzione degli inquirenti si è focalizzata sui possibili intrecci tra politica e criminalità.

Il Comune di Manduria, pertanto, non andrà al voto nella prossima tornata elettorale del 10 Giugno ma subirà un lungo commissariamento di almeno diciotto mesi.
E’ sicuramente una macchia indelebile per una città che stenta a decollare, probabilmente anche per queste situazioni, nonostante disponga di numerose potenzialità.

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