Traffico di droga ed estorsioni a gestori lidi balneari del Salento: 15 arresti

Lecce- Una vasta operazione antimafia, denominata “Tam Tam, è stata eseguita stamane dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce, del Commissariato di Taurisano e del Reparto Prevenzione Crimine. 15 persone sono state arrestate perché ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico, alla detenzione e cessione di droga ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’ordinanza è stata emessa nei confronti di: Tommaso Montedoro, 44enne di Casarano, già detenuto; Rosario Sabato, detto “Lu Pisciatu”, 36enne di Taurisano ed attualmente sottoposto agli arresti domiciliari; Cengs De Paola detto “Fucilla”, 39enne di Acquarica del Capo; Stefano Ancora detto “Steo”, 49enne di Taurisano; Daniele Manco, 38enne di Taurisano; Marco Antonio Giannelli, 31enne di Parabita; Rocco Trecchi, 37enne di Taurisano, Adamo Causo, 44enne di Ugento; Martinantonio Manco, detto “Martin”, 43enne di Taurisano; Antonio Parrotto, detto “Panta”, 36enne di Casarano; già detenuto; Alessandro Esposito, 23enne di Tricase; Enzo Sabato, 39enne di Casarano; Gregorio Leo, 50enne di Vernole; Cristiano Cera, 23enne di Ugento; e infine Carmelo Mauro, 44 anni, di Taurisano, già detenuto, che deve rispondere anche di tentato omicidio di un agente di Polizia per sottrarsi all’arresto.

Le indagini, avviate nel luglio del 2012, dopo la liberazione di Tommaso Montedoro il quale, appena uscito dal carcere, incontrò Rosario Sabato e fin dai primissimi giorni di libertà iniziò a riallacciare stretti contatti con lui, rapporti finalizzati soprattutto all’approvvigionamento ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli investigatori hanno così rivelato l’esistenza del gruppo criminale che operava nel territorio compreso tra i comuni di Taurisano, Acquarica del Capo, Ugento, Matino e Casarano, con collegamenti operativi con il clan dei fratelli Antonio ed Andrea Leo (chiamato “Vernel”) attivo nei comuni di Calimera, Vernole e Melendugno. Molti dei destinatari delle misure cautelari eseguite oggi erano già stati arrestati in flagranza nel corso delle indagini

All’interno dell’organizzazione criminale spicca il ruolo assunto dalle donne, che fungevano da tramite nei rapporti tra Tommaso Montedoro e Rosario Sabato, i quali evitavano accuratamente di avere contatti diretti. Gli appuntamenti tra i due venivano fissati tramite le parenti.
Documentata la ‘vicinanza’ di Montedoro con il gruppo dei fratelli Leo fondata soprattutto su un patto di mutuo soccorso basato sul regolare versamento di denaro alla famiglia Leo e sulla fornitura di sostanza stupefacente da parte di Montedoro.
L’indagine ha fatto luce anche su un giro di estorsioni ai danni dei gestori dei lidi balneari nelle zone di Ugento e Santa Maria di Leuca. In particolare, Cengs De Paola che, secondo gli inquirenti della Dda di Lecce, avrebbe costretto i gestori a rivolgersi a lui al fine di ottenere “protezione”, imponendo l’assunzione di persone da lui segnalate. De Paola era un “punto di riferimento” obbligato per gli esercenti che intendevano svolgere la loro attività al riparo da possibili azioni delittuose, tanto che qualcuno si rivolgeva a lui preventivamente.

polizia

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