Torre Santa Susanna: Sequestrati 350mila euro alla famiglia Bruno

350mila euro in contanti è quanto hanno rinvenuto i Carabinieri nell’abitazione del 61enne Giuseppe Bruno, appartenente a una famiglia di Torre Santa Susanna
che ha ricoperto un ruolo di primo piano nella Scu fra gli anni ’80 e i primi anni ‘2000, e il figlio Antonio, di 26 anni. La casa è stata perquisita, ieri, dai militari del Nor della compagnia di San Vito dei Normanni e dai colleghi della stazione di Latiano, con il supporto delle unità cinofile. Padre e figlio non hanno saputo giustificare la provenienza di una somma così ingente di denaro. Per questo sono stati denunciati a piede libero presso la Procura della Repubblica di Brindisi, per i reati di trasferimento fraudolento di valori e possesso ingiustificato di valori.
Quando i carabinieri si sono recati nella masseria, Giuseppe Bruno, uscito da una stalla con uno scatolone tra le mani, ha tentato velocemente di raggiungere una cisterna nel retro dei fabbricati della masseria con l’intento di occultarlo. Ma i carabinieri lo hanno subito bloccato e nello scatolone che teneva stretto tra le mani hanno rinvenuto il tesoro: 350.000 euro in contanti, formato da tre mazzette sfuse in tagli da 20, 50 e 100 euro, nonché sette buste confezionate sottovuoto con all’interno banconote da 50 euro.
Nel corso delle operazioni, in un locale attiguo al luogo dal quale Bruno Giuseppe avrebbe tentato di fuggire per nascondere il denaro, è stata rinvenuta sia la macchina che il materiale per il confezionamento sottovuoto. Nell’ambito della perquisizione domiciliare sono stati inoltre trovati sette vasi in ceramica di interesse archeologico, sottoposti a sequestro per gli ulteriori approfondimenti da parte dei militari dell’Arma della Tutela del Patrimonio Culturale. I carabinieri stanno indagando per risalire alla provenienza del denaro.

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