San Pietro in B.: acceso confronto tra Comitati e Sindaco sullo scarico a mare. Video

Un acceso confronto sullo scarico a mare si è tenuto domenica sera in Piazza delle Perdonanze a San Pietro in Bevagna. E’ il primo dibattito all’indomani della massiccia protesta che il 4 agosto scorso fu inscenata dinnanzi a via Capruzzi sede del Consiglio Regionale, in concomitanza con la riunione fissata tra l’Assessore Regionale Giannini e i responsabili dell’AQP e i sindaci di Manduria, Sava, Avetrana ed anche Erchie.
A sostegno della richiesta di modifica del progetto che prevede la realizzazione della condotta sottomarina, partirono per Bari dieci pulmann. Da allora rimasero molti dubbi e perplessità, anche perché il sindaco di Manduria inspiegabilmente, pur sapendo della massiccia partecipazione di suoi concittadini, preferì non recarsi in via Capruzzi ad illustrare il risultato dell’incontro, al contrario dei suoi colleghi di Avetrana ed Erchie. Le perplessità, poi, aumentarono quando si scoprì che sul verbale firmato a Bari non si faceva il minimo accenno alla contrarietà del territorio al recapito finale in mare delle acque depurate in tabella 1. “ Andrò a battere i pugni sul tavolo della regione Puglia” – aveva promesso nella stessa piazza una settimana prima il sindaco di Manduria, ma di quella promessa non vi è alcuna traccia, anzi, dopo l’intervento dell’assessore ai lavori pubblici Giannini i sindaci non hanno  fatto  altro che “prendere atto” che non si può cambiare l’appalto e che insomma la condotta va fatta punto e basta! Strano modo di portare avanti le istanze del territorio: davanti alla gente si parla in una maniera, seduti attorno ai tavoli ci si dimentica quanto promesso.Incontro piazza perdonanze San Pietro 2
La contestazione da parte del pubblico è arrivata quando il sindaco, rispondendo all’associazione “Uniti per San Pietro in Bevagna”, ha iniziato a dire che sulla vicenda del depuratore non decide il Sindaco,  pronto comunque ad assumersi tutte le responsabilità del caso, che si sono persi oltre dieci anni discutendo sulla localizzazione dell’impianto, che nessuno si è mai preoccupato di dire che un depuratore è necessario anche per Manduria che attualmente usufruisce di un impianto obsoleto che ormai non depura più niente e che in tutto questo tempo si sarebbe potuto fare quel salto di qualità necessario perché questo territorio definito “potenzialmente turistico” abbandoni il termine “potenzialmente”.  Tutti discorsi condivisibili ma apparsi evidentemente come delle giustificazioni poco rassicuranti a chi voleva sapere quale posizione assumerà il primo cittadino nei confronti dello scarico a mare. E’ così che tra Cecilia De Bartholomaeis e il sindaco prima e con Tullio Mancino poi si è instaurato un  incalzante botta e risposta  …. (segui nel video)Incontro piazza perdonanze San Pietro 1

Nel video riportiamo anche uno stralcio dell’intervista rilasciata a Bari dal sindaco di Erchie… che smentisce il sindaco di Manduria.

Il sindaco, comunque,  ha tenuto a precisare che non autorizzerà mai la condotta sottomarina per quello che gli compete… ma anche in questo caso pare ci sia già la “soluzione” proposta in una lettera da Aqp che ha chiesto la nomina di  un commissario ad acta che andrà a sostituire il sindaco… in ogni caso Massafra ha promesso che se necessario farà le “barricate” con la gente…
Abbiamo ascoltato i cittadini presenti.

Le iniziative per bloccare i lavori della condotta sono tante ma fondamentalmente questi atteggiamenti minano la credibilità delle istituzioni che la gente sente sempre più lontane.

 

 

 

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