Tessile e abbigliamento: Toma in missione in Cina per gemellaggio tra la Puglia, Taranto e la provincia di Jiangsu

Il presidente della Sezione Moda Tessile e abbigliamento di Confindustria Puglia e Confindustria Taranto, Salvatore Toma è stato, nei giorni scorsi, in visita in Cina, nella provincia del Jiangsu, per tenere un meeting con i vertici dell’associazione degli industriali.
L’incontro con il presidente, Mr. Xiaodong Gao, ha avuto come obiettivo il gemellaggio tra la città di Taranto, la Regione Puglia e la Provincia del Jiangsu.
Molteplici le opportunità di collaborazione commerciale emerse nel corso della missione. Oltre al settore moda, sono state infatti ipotizzate interazioni possibili nei comparti del turismo e più in particolare del food & beverage, settori per la Regione Puglia da sempre strategici. Si è inoltre ipotizzato un programma di voli charter fra Puglia e provincia di Jiangsu, per favorire il flusso di visitatori sia turistici sia di affari.
Il Presidente Salvatore Toma tornerà in Cina il prossimo 19 maggio, in occasione della Suzhou Design & Fashion Week.
La Provincia dello Jiangsu (superficie 102.660 kmq, 80,29 milioni di abitanti, PIL provinciale di 1.116 miliardi di Euro nel 2017, PIL pro capite pari a circa 13.934 Euro) è una delle aree economicamente ed industrialmente più avanzate della Cina. Lo Jiangsu vanta infatti ad oggi il più alto PIL procapite di tutta la Cina e il secondo PIL totale più elevato.
Storicamente orientata verso l’industria leggera come il tessile e l’alimentare, la provincia dello Jiangsu ha successivamente iniziato a sviluppare anche industrie pesanti come la chimica e i materiali da costruzione. Attualmente le industrie più importanti sono la meccanica, l’elettronica, la chimica e l’automotive.
Lo Jiangsu è al primo posto tra le province e municipalità cinesi in termini di attrazione degli investimenti esteri, posizione che mantiene fin dal 2003 anche per quanto riguarda l’Italia (Iveco e Brembo hanno rispettivamente investimenti per ca. 190 milioni di euro e 70 milioni di euro a Nanchino;
Suzhou per indice di concentrazione è considerata il principale “distretto industriale italiano” al di fuori dei confini nazionali).

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