Tenta di fuggire alla Polizia: aveva in auto oltre 16 mila euro in contanti

Mentre percorreva a bordo di una Smart Corso Umberto, ha incrociato un’auto delle Volanti e

, alla vista dei poliziotti, ha cambiato repentinamente strada, con il chiaro intento di sottrarsi al controllo.
E’ accaduto questa mattina intorno alle 9.00 a Taranto.
Gli agenti, ai quali non è sfuggita la manovra, hanno intimato l’ALT al conducente che, per tutta risposta, ha aumentato l’andatura per far perdere definitivamente le sue tracce. Inseguimento che è arrivato fino a Via Plinio, dove l’uomo al volante ha prima arrestato la sua marcia perché impedito da un’altra auto che arrivava nel senso opposto e poi, vedendo scendere gli agenti dall’auto di servizio, ha azionato la retromarcia speronandola.
I polizotti, sono riusciti comunque a bloccare l’uomo dopo un inseguimento a piedi durato una cinquantina di metri.
Raggiunto dagli Agenti, Antonio CATAPANO, 29 anni, pregiudicato tarantino, ha opposto una ferma resistenza, menre una sessantina di persone uscite dal comprensorio di Via Plinio, accerchiavano i poliziotti cercando di ostacolare in maniera violenta il fermo del giovane ed impedire di fatto che quest’ultimo fosse fatto salire a bordo della Volante.
Solo con l’arrivo di tutti gli equipaggi presenti nella zona, si è riusiti con notevole difficoltà a condurre il fermato negli Uffici della Questura.
Dopo i primi accertamenti, nel corso della perquisizione all’interno della SMART, i polizotti hanno recuperato una mazza da baseball ed una busta di carta con all’interno 16.500 euro circa in banconote di vario taglio.
Dopo quanto accertato il 29enne pregiudicato è stato tratto in arresto per lesioni, violenza, resistenza , minaccia, oltraggio a P.U., ricettazione e per possesso di oggetti atti ad offendere. Il CATAPANO è stato anche denunciato in stato di libertà per guida senza patente con la recidiva biennale.
La somma di denaro ritrovata, sulla quale sono in corso accertamenti per stabilirne la provenienza, è stata posta sotto sequestro.
Anche la SMART è stata fermata e sequestrata perché priva della prevista assicurazione.

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