Taranto: Il Simulacro “Cristo Portacroce” di Manduria alla mostra “Facies Passionis”

La confraternita di San Leonardo di Manduria esporrà il Simulacro del “Cristo Portacroce” all’iniziativa “Facies Passionis” che si svolgerà dal 1 al 4 Febbraio presso la Chiesa del Carmine di Taranto.
Il Simulacro è stato realizzato in cartapesta, molto probabilmente dall’autore Giuseppe Manzo, verso la fine dell’800.

L’iniziativa “Facies Passionis” è nata da un’idea del Consiglio di Amministrazione dell’Arciconfraternita del Carmine, con la finalità di sottolineare il lato artistico e la bellezza dei tanti Simulacri che appartengono al patrimonio storico artistico e religioso del territorio, tutti provenienti da luoghi che sono interessati dal fenomeno espressivo e religioso della Settimana Santa.
Ma non si tratta solo di una manifestazione religiosa, ma è come una testimonianza di storia, di un vissuto e di una cultura passata.
Infatti, vogliono offrire ai visitatori un racconto di cosa è la Settimana Santa in Puglia, e per l’occasione la Parrocchia di Taranto si trasformerà eccezionalmente in un luogo espositivo per raccontare i Riti in Puglia attraverso dieci statue, che giungeranno dalla diverse confraternite della regione che hanno aderito a questa prima iniziativa.
La mostra nasce, infatti, con l’intento primario di porsi come primo passo il periodo forte della Quaresima e della Santa Pasqua, usato come un momento di riflessione aperta e di osservazione partecipante ed attiva al Mistero divino della Passione di Gesù attraverso l’espressione creativa di tanti artisti che, nel corso dei secoli, si sono cimentati nel plasmare i Volti espressivi e bellissimi di Gesù che animano i Riti della Settimana Santa.
La mostra è stata organizzata nei giorni immediatamente precedenti l’inizio della Quaresima e prima della celebrazione delle Quarant’ore.
Questo momento vuole concentrare l’attenzione del pubblico sulla contemplazione della bellezza dal punto di vista artistico confluendo in un progetto più ampio di comunicazione dell’importanza dei Riti della Settimana Santa come fenomeno antropologicamente essenziale per il racconto della storia del Territorio. La bellezza artistica è sempre stata considerata riflesso della Bellezza divina. L’arte è una via di evangelizzazione “empatica” tipica della pietà popolare che ha come suo specifico la capacità di coinvolgere, di suscitare emozioni, sentimento (nella sua eccezione antropologicamente positiva). L’iniziativa si inserisce nella consolidata prassi ecclesiale della cosiddetta “Biblia pauperum”, ovvero quella capacità che le arti figurative hanno di trasmettere i contenuti della fede in modo universalmente intellegibile.
L’inaugurazione è fissata per le ore 18.30 con l’apertura solenne del portone principale della chiesa da parte dell’arcivescovo di Taranto monsignor Filippo Santoro. Dopo l’inaugurazione ufficiale, la mostra “Facies Passionis” sarà visitabile anche nei giorni 2, 3 e 4 febbraio sono dalle 9 alle 22, orario ininterrotto, con accesso dal portone centrale di piazza Giovanni XXIII. Nella cappellina della Madonna del Rosario attigua alla chiesa, sarà allestito l’info point della mostra. Dall’1 al 4 al Carmine non si svolgeranno funzioni religiose. Avranno luogo, in via temporanea, nella cappella dell’istituto di suore Maria Immacolata in via Mignogna.

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