Taranto: presentato progetto strada Regionale 8

La storia si ripete ancora, in questo versante dell’area orientale della Provincia di Taranto che attende da decenni la realizzazione di importanti opere viarie: opere progettate, avviate, ma mai completate ed utili alla finalità per le quali erano state volute. Rientra in questa lista la Regionale 8 Taranto Talsano: prevista in un accordo firmato nel 2006 dal Presidente della Regione Niki Vendola, e finanziata con otto milioni di euro, dei quali cinque milioni peraltro sono stati già spesi; ha avuto la bocciatura del Comitato Regionale di VIA nella prosecuzione del progetto. Un mega progetto, c’è da dire, che ha sollevato le polemiche e le proteste degli ambientalisti e delle associazioni di Manduria in quanto in 49 Km di strada, larga 20 metri, prevede 27 svincoli, quasi tutti previsti su aree agricole con la rimozione di 937 piante di ulivo, di cui 243 monumentali con interferenze del tracciato con le aree SIC di Mar Piccolo e di Dune di Campomarino o della Riserva Naturale Orientata Litorale Tarantino Orientale. Se nessuno può negare l’importanza strategica di tale opera viaria che andando a decongestionare altre strade più interne mette in collegamento la città di Taranto con l’area orientale della provincia, migliorando il flusso dei turisti nell’area orientale, la stessa opera con un progetto sovradimensionato e ridondante rischia di andare a deturpare la bellezza del paesaggio a discapito proprio dell’offerta turistica. Ora si sta cercando un compromesso: realizzare un’opera più piccola con un minore impatto ambientale, un progetto che andrà a “disturbare” solo 180 alberi di ulivo. Nel corso di un incontro promosso dal Comune di Taranto è stato presentato il progetto della Strada Regionale 8 finalizzato ad un nuovo modello di sviluppo ecosostemibile della terra jonica per la salvaguardia del patrimonio naturalistico della costa orientale.

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