Taranto: dissequestrate merci all’Ilva

Dopo circa sei mesi sono state dissequestrate le merci finite sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento ambientale che ha coinvolto l’Ilva. Un milione e 700mila tonnellate fra coils, lamiere e tubi tornano nella disponibilità dell’Ilva che così può venderli. Il provvedimento è stato firmato dai pm e dal gip Patrizia Todisco e notificato dalla Guardia di Finanza all’azienda e ai custodi giudiziari. Quella accolta è la terza istanza presentata dai legali dell’Ilva che si erano visti rigettare le istanze nonostante la legge 231 che in parte riguardava anche l’aspetto delle merci sequestrate e che se non consegnate nei termini avrebbero fatto pagare all’azienda una penale per inadempienze contrattuali con i clienti.

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La nuova istanza dell’Ilva si collega alle motivazioni della sentenza con cui la Consulta ha dichiarato costituzionale la legge 231 sull’Ilva respingendo le eccezioni sollevate dai magistrati di Taranto. Decisione che i giudici costituzionali hanno preso il 9 aprile e motivato qualche giorno fa con la pubblicazione delle circa 90 pagine del provvedimento. I prodotti dunque saranno immediatamente riconsegnati all’Ilva . Se si chiude la vicenda relativa alle merci resta aperta quella relativa alle responsabilità dei reati ambientali nell’ambito dell’inchiesta ambiente svenduto che, circola la notizia, potrebbe portare presto a nuovi sviluppi.

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