Taranto. Deandri (ANMIL): “Un rottame che semina morte. Ora azioni consequenziali”

“Un rottame che oltre a seminare morte, terrorizza ogni volta che un alito di vento o qualcosa di più spira sulla nostra città.” Così in una nota Emidio Deandri,
Presidente ANMIL Taranto, in relazione a quanto accaduto ieri sera intorno alle 19 all’interno del siderurgico.
“Mentre scriviamo non abbiamo ancora notizie del l’operaio disperso dopo che il tornado che ha raggiunto la stessa gru dove nel 2012 perse la vita il povero Francesco Zaccaria: quella DM 5 collassata nuovamente mentre un operaio era intento a manovrarla.
Oggi sento il dovere di una denuncia ancora più cruda e violenta, perché mentre si dibatte di
addendum, immunità, copertura parchi, in quella fabbrica si rischia di morire tra lamiere contorte e corrose dalla ruggine, solo per assenza di una manutenzione ordinaria che sarebbe il minimo indispensabile nella fabbrica d’acciaio più grande d’Europa. Ora – conclude Deandri – mi attendo verità, giustizia e finalmente azioni consequenziali, per Francesco, Mimmo e per chi oggi come domani potrebbe pagare ancora con il bene più grande: la vita.”

Le foto sono all’interno del siderurgico

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