Taranto: dall’inizio dell’anno persi 1200 posti di lavoro per la chiusura di 289 imprese ma nessuno si scandalizza

Nei primi tre mesi del 2013 nella provincia di Taranto ben 289 imprese hanno dovuto chiudere i battenti mandando in fumo all’incirca 1.200 posti di lavoro. Cifre sconvolgenti diffuse, nel corso di una conferenza stampa, da Leonardo Giangrande presidente della Conf commercio di Taranto – “Il problema – ha detto GiangraNde -è che nessuno si scandalizza. Eppure, ci sono drammi quotidiani di imprese che sono costrette a chiedere aiuto alle banche ma queste non le sostengono. Per l’accesso al credito vengono chieste garanzie assurde”. Il difficile rapporto tra banche ed imprese, la problematica della stretta credizia continua ad essere al centro dell’agenda di Confcommercio, assumendo contorni che destano grandissima preoccupazione per i riflessi assolutamente negativi sull’andamento delle micro e piccole imprese del Terziario, schiacciate ormai dal peso della crisi e del calo dei consumi.
La provincia di Taranto, già segnata dalla crisi strutturale del sistema imprenditoriale locale, naviga a vista senza veri e concreti programmi di rilancio dell’economia locale. In questo sistema che non cresce, si incunea la stretta creditizia e la incapacità delle banche di essere interlocutori della crescita e dello sviluppo.

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