Taranto: “Civico 18” operazione antidroga dei Carabinieri. Video e foto

E’ stata convenzionalmente denominata “Civico 18” l’operazione antidroga che

ha portato in carcere 19 tarantini. Era al Civico 18 di via Capecelatro, infatti, luogo di residenza di gran parte degli indagati, dove si svolgeva l’illecità attività stroncata all’alba dai Carabinieri.
Circa 80 militari dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Taranto, coadiuvati nella fase esecutiva da militari del Comando Provinciale di Taranto, con il supporto di un elicottero del 6° Elinucleo Carabinieri di Bari Palese, di unità cinofile del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno e di militari dell’11° Reggimento Puglia e del NAS di Taranto, hanno eseguito, nel rione “Borgo” del capoluogo jonico, 19 provvedimenti cautelari (16 in carcere e 3 agli arresti domiciliari), emessi dal GIP del Tribunale di Taranto, dr.ssa Paola Incalza, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, dr. Mariano Buccoliero, nei confronti di altrettanti persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina ed eroina.
Le indagini, avviate nel dicembre 2017, dopo alcuni sequestri di droga e segnalazioni di assuntori sorpresi nel quadrilatero costituito dalle vie Capecelatro, via d’Alò Alfieri, via Giusti e via Temenide, hanno fatto luce su un gruppo criminale operante nel capoluogo ionico, che aveva avviato proprio al rione “Borgo” una redditizia attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Supportata da intercettazioni telefoniche, videoriprese e i tradizionali servizi di controllo e pedinamento, l’indagine ha permesso di documentare le dinamiche criminali del sodalizio, nonché ruolo e responsabilità degli indagati. La ricostruzione è stata tutt’altro che semplice in quanto la zona era video sorvegliata da una fitta rete di vedette e telecamere. Ai numerosi assuntori, molti dei quali appena maggiorenni, sono state documentate circa 100 cessioni al giorno avvenute anche nelle ore notturne, alla presenza di minorenni e disabili, con un introito stimato intorno ai tremila/quattromila euro al giorno.
L’attività investigativa ha posto in luce la figura di V.G., cl. 1949 la quale, oltre ad essere direttamente implicata nella materiale esecuzione di transazioni aventi ad oggetto la sostanza stupefacente ha avuto la piena consapevolezza ed il controllo delle azioni delittuose individualmente o in concorso dai familiari in considerazione del proprio ruolo apicale nella famiglia predisponendo inoltre il controllo “militare” della strada per assicurare la normalità della fruizione all’utenza della droga.

Sono stati associati alla Casa Circondariale di Taranto:
1. D.V.A., CLASSE 1981;
2. D.C.G., CLASSE 1987;
3. F.F., CLASSE 1961;
4. N.A., CLASSE 1983;
5. N.A., CLASSE 1999;
6. N.F., CLASSE 1981;
7. N.G., CLASSE 1987;
8. N.S., CLASSE 1985;
9. N.S., CLASSE 1978;
10. N.M., CLASSE 1989;
11. N.I., CLASSE 1976;
12. P.M., CLASSE 1986;
13. R.C., CLASSE 1962;
14. R.C., CLASSE 1960;
15. V.A., CLASSE 1980;
16. V.G., CLASSE 1949;

SOTTOPOSTI AGLI ARRESTI DOMICILIARI:
1. D.E.C., CLASSE 1970;
2. N.I., CLASSE 1977;
3. N.P., CLASSE 1974.

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