Stabilizzazione LSU: il Governo scarica responsabilità ai Comuni

Si è svolto oggi a Bari, presso l’assessorato alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia, un incontro per discutere sul processo di stabilizzazione dei Lavoratori Socialmente Utili.
L’assessore Regionale Sebastiano Leo ha convocato tutti gli amministratori dei Comuni che da anni usufruiscono degli LSU sinora sostenuti dallo Stato. Ora però la novità è che il governo centrale non avrebbe più né l’intenzione né le risorse economiche per rinnovare la convenzione per gli Lsu. La proposta, allora, è quella di invitare i Comuni ad attuare un piano di stabilizzazione (a spese dei comuni) con l’aiuto della Regione che interverrebbe con un contributo che potrebbe oscillare dai 12000 € ai 30000€ (a seconda se si sceglie di assumere con contratto part time o full time) da erogare in due anni. Per il Comune di Avetrana erano presenti il Vice Sindaco Alessandro Scarciglia insieme all’assessore Claudia Scredo.
In una nota il Vicesindaco Scarciglia ritiene che, di fatto, si stiano scaricando tutte le responsabilità sui Comuni.
“In primo luogo c’è da evidenziare che le stabilizzazioni andrebbero ad intaccare la spesa del personale che i comuni solitamente hanno raggiunto già il tetto massimo di spesa. – spiega nella sua nota Scarciglia – Ma anche se qualche comune potesse avere a disposizione risorse economiche (cosa molto difficile) andrebbe ad imbattersi comunque con i vincoli del pareggio di bilancio previsti dalla finanza pubblica. Ma ancora, pur avendo le risorse, il comune di Avetrana (per esempio ma vale per tutti i comuni) ne potrebbe stabilizzare un paio o tre o quattro. E gli altri che fine faranno? Verranno mandati a casa e a quel punto le colpe ricadrebbero sui comuni e sugli amministratori locali? E con quale criterio gli amministratori comunali dovranno assumersi la responsabilità di scegliere un lavoratore a discapito di tutti gli altri.” Sono tutti quesiti che destano forti perplessità.
“Per più di venti anni gli LSU sono stati parte integrante di una politica clientelare dei governi centrali e ora che non ci sono le risorse per rinnovarli, dovrebbero essere i comuni a fare la parte dei “cattivi”. – evidenzia il Vicesindaco di Avetrana “Tra l’altro, proprio come nel film “Quo Vado” di Checco Zalone accade che:
se un LSU se ne vuole andare in esodo anticipato gli viene offerto un “aiuto” di 15.000€.” e conclude affermando “Siamo alle comiche finali e, come ben si può immaginare, la stragrande maggioranza degli amministratori presenti (noi inclusi) hanno manifestato le proprie preoccupazioni per queste scelte (diciamo) poco nobili.”

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