Sparatorie, tentati omicidi e droga: arrestati 4 presunti esponenti Scu

Lecce – Sono accusate di aver fatto parte della Sacra Corona Unita le quattro persone arrestate dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce, coadiuvata da quella di Napoli e dal Reparto Prevenzione Crimine della città salentina, in esecuzione di altrettante ordinanze cautelari emesse dal Gip del tribunale leccese, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
L’operazione, denominata “Reset”, ha fatto scattare le manette ai polsi di Davide Vadacca, 31enne di Lecce, Alessio Bellanova, 31enne di Campi Salentina ma residente nel capoluogo, di Luca D’Attis, leccese di 34 anni e di Salvatore Notarnicola 31enne di Torchiarolo. Sono tutti ritenuti responsabili di traffico di sostanze di stupefacenti. Alcuni di loro sono inoltre coinvolti in sparatorie, ferimenti e tentati omicidi avvenuti in città dal gennaio 2012 all’ottobre del 2013 e che gli inquirenti ritengono scaturiscano da contrasti per la conquista della successione nelle attività di spaccio di droga ai boss Giuseppe e Roberto Nisi. I quattro avrebbero favorito la latitanza di quest’ultimo dal 24 gennaio al 12 maggio 2012, giorno del suo arresto, avvenuto alla stazione ferroviaria di Roma Termini.
Vadacca è stato arrestato a Pompei, dove si era recato per una breve vacanza. Il gruppo, per il quale l’uomo aveva assunto le funzioni di organizzatore sul territorio, operava principalmente nei territori di Lecce e nei centri limitrofi e si occupava anche nel mantenimento dei detenuti e dei latitanti, con stretti collegamenti con Nisi, specie nel momento in cui questi si era dato alla latitanza.
Bellanova (ferito giovedì scorso in Via Vittorio Veneto) e Vadacca (di cui finti manifesti funebri ne annunciavano la morte) erano insieme quando, il 30 ottobre del 2012, il secondo venne gambizzato con quattro colpi di pistola presso una stazione di servizio alle porte di Lecce. In quella circostanza Vadacca aveva raggiunto l’impianto proprio insieme a Bellanova, poi fuggito. Per quell’episodio, il 22 novembre furono arrestati con l’accusa di lesioni gravi Simone Francesco Corrado, di 31 anni, (poi scarcerato dal Tribunale del Riesame) e Alessandro Sariconi, 34, entrambi leccesi.

squadra mobile arresto

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