San Pietro in Bevagna: molo o cosa? Prime informazioni sulla struttura sommersa

Dopo i primi sopralluoghi subacquei da parte degli esperti, ci sono le prime notizie sull’importante struttura sommersa rinvenuta a San Pietro in Bevagna. Venerdì prossimo 14 Settembre, alle ore 10.30, presso l’Aula Magna del Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno”, sito in Viale Virgilio 15 a Taranto, si terrà la conferenza stampa relativa alla struttura sommersa, costituita da innumerevoli blocchi allineati tra loro, individuata da Fabio Matacchiera sui fondali al largo di San Pietro in Bevagna.

La conferenza sarà tenuta dal Prof. Giuseppe Mastronuzzi, ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Sostituto del Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali della stessa Università.

Durante la conferenza stampa, il Prof. Mastronuzzi spiegherà ai giornalisti quale sia la natura di tale struttura sommersa, di cui tanto si è parlato nelle settimane scorse e perché tale scoperta, dal punto di vista paleogeografico, avrebbe un elevato valore scientifico.

Inizialmente alcuni archeologi hanno ipotizzato l’esistenza di un porto di epoca romana o ellenistica. I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari, guidati dal professor Giuseppe Mastronuzzi, e dimensioni «dei blocchi e le caratteristiche tessiturali della roccia portano a pensare che molti di quei blocchi raggiungano il peso di molte tonnellate.
L’imponente struttura che giace ad una profondità di circa 7 metri avrebbe le caratteristiche morfologiche di una ‘beach-rock’, ossia di una particolare forma del paesaggio fisico che si crea in corrispondenza, temporale e spaziale, di uno stazionamento del livello del mare. Per le sue caratteristiche essa sarebbe, quindi, una importantissima scoperta per ricostruire il quadro della risalita del mare in relazione alle variazioni climatiche».
Venerdì si saprà qualcosa in più.

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