San Pietro in Bevagna: L’estate è iniziata ma i disservizi crescono

San Pietro in Bevagna è impreparata ad accogliere turisti e residenti per l’ormai avviata stagione balneare. Nonostante la segnalazione dei vari interventi necessari (protocollata in data 22 Maggio 2018) ad assicurare vivibilità e sicurezza nelle frazioni balneari di Manduria, nulla è stato sistemato. Così Mimmo Fontana presidente pro tempore del comitato cittadino “Io Amo San Pietro in Bevagna”, torna a scrivere e a mettere in evidenza i principali problemi che i cittadini lamentano.
La lettera è stata inviata sia al Commissario straordinario del Comune di Manduria dott. Vittorio Saladino che al comandante dei Vigili urbani Comune di Manduria Dott. Vincenzo Dinoi e al responsabile dell’Area Tecnica
Fontana rimarca l’estremo disagio che si verifica ormai da tempo nella frazione balneare di San Pietro in Bevagna e chiede a nome dei cittadini residenti, nonché dei villeggianti e turisti tutti che frequentano la nostra costa, a porre in essere, nell’ambito delle precipue competenze e responsabilità, ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza e il civile vivere quotidiano prima dell’inizio della stagione estiva ormai alle porte.
Si allunga intanto l’elenco dei disservizi:
1- Rallentatori sulla via principale della marina, da subito dopo la rotatoria fino al centro del paese, poiché in assenza di una pista ciclabile e per pedoni, ogni anno si assiste a vere e proprie gare automobilistiche molto pericolose, possiamo segnalare il decesso di due persone e centinaia di incidenti, confidiamo in questa prossima stagione estiva di non dover stilare altri bollettini.
2- Ripristino passerelle per disabili di accesso in spiaggia da Torre Borraco, passando per il centro, fino a Torre Colimena. Segnaliamo che in via dei Giacinti e via Isole Eolie sono residenti due persone con invalidità, quindi impossibilitate ad accedere in spiaggia, buona norma sarebbe disporre anche di sedie JOB di Neatech, ma capiamo che forse chiediamo troppo, o forse, siamo abituati a vedere che in altri posti, la diversità motoria viene affrontata diversamente, cercando di abbattere al meglio i disagi.
3- Ripristino manto stradale via delle Tuberose contrada Torre Borraco, la suddetta strada è impercorribile in situazioni normali, mentre in giornate uggiose si accumulano nelle buche delle pozzanghere pericolose per la viabilità.
4- Ripristino manto stradale causa avvallamenti da radici in via della Marina, tra il Panificio Jonical e il Club Azzurro.
5- Ripristino della pubblica illuminazione e rimozione sterpaglia sulla via del Chidro che porta a Torre Colimena, ormai sono due anni che si vive al buio, con rischio molto alto per i pedoni, ricordiamo che la zona è fornita solo di una piccolissima pista ciclabile cui subito si è costretti a camminare per strada e in questo momento anche al buio.
6- Ripristino pubblica illuminazione in Via dei Crescioni, Via Fellone, Via Piacentini, via Chidro, vie queste summenzionate completamente al buio.
7- Ripristino illuminazione in via Sinni
8- Ripristino illuminazione in via Ischia, esattamente di fronte la Chiesetta dell’Assunta
9- Spostamento del mercato etnico nella zona affidata e non nel tratto di passeggio retrostante piazza delle Perdonanze, poiché di utilizzo per il passeggio e ricordiamo di far rispettare quanto prima la ZTL.
10- Ripristino panchine situate nella zona passeggio della pineta.
11- Si richiede un presidio delle forze dell’ordine e/o vigili urbani per fronteggiare tutti i problemi che ne sussegue non avere queste presenze sul territorio, sia per le attività commerciali che per i residenti.
12- Installazione dei cassonetti per la differenziata lungo la costa, così da evitare i cumuli di spazzatura che si è costretti a vedere sulle spiagge dovute a cestini troppo piccoli.
13- Situazione parcheggi litoranea, spesso assistiamo a parcheggi selvaggi sulle dune e sulla strada limitando drasticamente la viabilità, quindi preghiamo agli addetti ai lavori di identificare i punti dove poter parcheggiare in totale sicurezza.

L’auspicio – spiega nella lettera Mimmo Fontana – è che questa comunicazione non rimanga giacente nei cassetti di qualche scrivania ma che si possa trovare qualche soluzione “perché un problema non risolto oggi, saranno due domani.”

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