San Pietro in Bevagna: incappato nei controlli di “Comunità sicure” si denuda e minaccia di darsi fuoco

Gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto qualche giorno fa una serie di accertamenti nell’ambito di “Comunità Sicure” su due venditori ambulanti di generi alimentari, peraltro fratelli, entrambi pregiudicati per diversi reati tra cui estorsione, furto, truffa, indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato.
Dai controlli amministrativi effettuati una delle due bancarelle era risultata priva di alcuna autorizzazione ed il titolare sanzionato, per l’illegittima occupazione del suolo pubblico: la struttura, nell’occasione, era stata rimossa.
Nelle more delle verifiche, il fratello, titolare di altro banco di frutta poco distante, aveva assunto atteggiamenti di intemperanza nei confronti delle Forze dell’Ordine. Il 45enne, residente a Manduria, dopo essersi denudato, si era cosparso del liquido infiammabile contenuto in una tanica conservata sotto il banco e, con un accendino, aveva minacciato di darsi fuoco mettendo in serio pericolo gli avventori di un bar presente nelle vicinanze.
Riportato alla calma e trasportato all’ospedale di Manduria dai sanitari dell’Azienda Sanitaria Locale, era stato sanzionato per occupazione indebita del suolo pubblico e denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale, procurato allarme e danneggiamento; gli era stata imposta, inoltre, la chiusura della bancarella ed intimato di non riaprirla alla vendita.
I controlli straordinari effettuati, in questi ultimi giorni, sul territorio di San
Pietro in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale U.O. e la Polizia Locale hanno consentito agli equipaggi del Commissariato di Manduria di riscontrare la presenza dello stesso pregiudicato dietro al bancone della frutta.
Immediato l’intervento degli agenti della Polizia di Stato insieme alla Polizia
Locale. Al 45enne è stata irrogata una sanzione amministrativa di 5mila euro per
l’esercizio abusivo dell’attività di commercio su area pubblica senza le prescritte autorizzazioni.
Con la collaborazione degli ispettori dell’Azienda sanitaria Locale è stata, inoltre, accertata la mancata tracciabilità della merce ed irrogata una sanzione amministrativa di 8mila euro con il sequestro di quasi 900 kg di frutta.
I banchi sono stati rimossi garantendo la libera fruizione della piazza sulla quale insistevano

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