Rapina un supermercato: fruttivendolo in manette.

Individuato ed arrestato in meno di 24 ore il presunto autore di una rapina compiuta venerdì scorso

ai danni di un supermercato di Taranto.
Si tratta del 32enne Antonio Vapore, fruttivendolo, pregiudicato e sorvegliato speciale.
L’indagine, condotta dai Falchi della Squadra Mobile, è partita subito dopo la segnalazione da parte delle vittime che hanno riferito che, poco prima, un giovane travisato da un cappuccio azzurro e una sciarpa multicolore, si era introdotto all’interno dell’esercizio commerciale e, armato di coltello, aveva prelevato con violenza il registratore di cassa e il denaro in esso contenuto allontanandosi precipitosamente.
Durante la fuga l’uomo era stato visto da tre testimoni salire a bordo di un furgoncino bianco in cui, attraverso i vetri del portellone, erano visibili cassette di legno simili a quelle utilizzate dai fruttivendoli.
Dalle registrazioni di varie telecamere di sorveglianza presenti in zona, acquisite dai poliziotti, sono emersi elementi molto importanti per individuare il furgone, rinvenuto in serata in Via Plateja. Accuratamente ispezionato il mezzo, gli agenti della Polizia Scientifica hanno rinvenuto all’interno, oltre alle cassette di frutta, anche due bilance e strumenti necessari al commercio ambulante.
Nel furgone, sottoposto a sequestro penale, è stato rinvenuto poi un contenitore di plastica, successivamente riconosciuto dalla vittima della rapina come quello in cui riponeva i contanti all’interno del registratore di cassa, ed altri indizi che hanno portato, il giorno seguente, alla perquisizione domiciliare in casa del Vapore.

Costui, nel frattempo, sbalordito per la sparizione del furgone, si era recato, insieme a due cugini, presso tutte le depositerie giudiziarie di Taranto per verificare se lo stesso fosse stato da queste rimosso.
Gli agenti hanno rintracciato il sospettato che, una volta condotto in Questura, vista la mole di elementi raccolti contro di lui, ha confessato spontaneamente di essere il responsabile della rapina messa a segno il giorno prima.
Il 32enne ha anche consegnato 55 dei 385 euro sottratti, prima di essere arrestato per rapina e condotto in carcere.

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