Provinciali a Taranto: commenti di Minervini e Lemma. Emiliano: “Chi ha votato Tamburrano si dimetta”.

Sta provocando un vero scossone all’interno del PD quanto accaduto a Taranto in occasione delle elezioni provinciali.
“Un pezzo degli amministratori del partito che votano per il candidato di Forza Italia a discapito di quello del Pd, è una pagina opaca di brutta politica, uno scivolamento verso un passato che non vuole passare”. E’ il commento di Guglielmo Minervini, assessore regionale e candidato alle primarie del centrosinistra all’elezione a presidente della Provincia di Taranto di Martino Tamburrano esponente del centrodestra eletto grazie anche ai voti dei rappresentanti del Pd.
Per Minervini è il segretario regionale del partito, Michele Emiliano il responsabile di quanto accaduto a Taranto.
“Se – aggiunge – questo è un tentativo per riportare il Pd pugliese al 15% e per perdere non solo la credibilità, ma anche le prossime regionali, il segretario regionale ha imboccato la strada giusta. Siamo davanti ad un inciucio di dimensioni massicce e organizzate, che mostra dove conduce la linea di allegro trasversalismo praticato da Emiliano, prosegue Minervini – e rivela il modo con cui lui intende la politica: un partito che fa accordi sottobanco mentre silura i suoi migliori amministratori.
E siamo solo ai titoli di testa: non vogliamo immaginare cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane tra primarie ed elezioni regionali. Magari non ci stupiremmo di assistere a pezzi del centrodestra, altrettanto organizzato, in fila ai nostri gazebo per rendere la cortesia”.
“Noi vogliamo essere un Pd diverso da quello che è andato in scena ieri a Taranto – prosegue Minervini – Noi vogliamo essere un Pd limpido, impermeabile alla logica degli accordi obliqui e alla pratica del sottobanco, che non strizza l’occhio al trasformismo e che non umilia i suoi militanti e i suoi elettori”.
“C’è un Pd migliore – conclude l’assessore regionale – di quello che è emerso dal doppio gioco di queste ore. Ed è di quest’altro Pd di cui ha bisogno, in questo tempo difficile sia, una città provata come Taranto sia la Puglia intera”.

Immediata la reazione di Emiliano che respinge le accuse ricordando di essere stato fin dal primo momento contro qualsiasi accordo tra Pd e Forza Italia e di aver attaccato personalmente l’ipotesi Tamburrano sostenendo che “il sindaco di Massafra, essendo quella una città che ospita uno degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti più delicati della Puglia, non poteva svolgere anche il ruolo di presidente della Provincia, essendo i due ruoli di reciproco controllo”.
“I tarantini e gli esponenti del Pd – afferma Emiliano – sanno che ho tentato in tutti i modi di contrastare l’elezione di Tamburrano. Quello che è accaduto a Taranto è grave, c’è una parte di Partito Democratico che non risponde ai nostri indirizzi, e in qualità di segretario regionale non ho esitato ad aprire uno scontro con quelle componenti del partito. Sarà la Direzione del Pd, che convocheremo al più presto, a valutare le condotte dei consiglieri che hanno sostenuto Tamburrano e ad adottare i provvedimenti conseguenti. Mi auguro, comunque, che questi consiglieri del Pd che hanno votato Tamburrano lo dichiarino apertamente e siano conseguenti con questa scelta, dimettendosi dal partito”.

Il presidente regionale del Pd, la tarantina Annarita Lemma, chiede invece le dimissioni dei segretari del Pd jonico (quello provinciale Musillo e quello cittadino Lucarella). “Il risultato delle elezioni provinciali consegna alla cittadinanza ionica la rappresentazione perfetta di come l’attuale segreteria provinciale abbia gestito il Pd di Taranto. La sconfitta di Gianfranco Lopane non è la vittoria della democrazia bensì degli accordi inizialmente negati, poi annunciati, difesi e ieri sera sanciti. Quanto avvenuto è grave ed impone decisioni proporzionate da parte dei livelli regionali e nazionali del partito. Chi ha scelto di votare palesemente centrodestra deve lasciare il nostro partito. Per quanto mi riguarda, attenderò le decisioni che Bari e Roma intenderanno assumere. Decisioni che ritengo fondamentali per la prosecuzione del mio percorso politico all’interno del Pd”.

pd

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