“Il passeggero: chiamiamolo così”. Il ricordo di Pierfrancesco Copertino del Cantiere Hambirreria Lecce

Il ricordo di Pierfrancesco Copertino da parte del Cantiere Hambirreria Lecce il locale dove il ragazzo lavorava come barman.

“Il passeggero: chiamiamolo così”.

A ripensarci oggi a quelle parole, ci vengono i brividi Pier. Non sai quanto.
Perché dietro quel bancone, questo è stato il nome del tuo ultimo cocktail, della tua ultima creazione che ci hai voluto lasciare.
Tu che amavi sperimentare, miscelare, creare ogni volta cose nuove con una maturità di pensiero e determinazione sopra la media tra i tuoi coetanei.

Ci abbiamo pensato, sai. E chissà che con quel cocktail non avresti voluto dirci qualcosa in più. Tu che però non sei mai stato un “passeggero” tra noi. Anzi.

Ci ha colto di sorpresa stavolta.
Un altro sorriso, quello con cui ti sei fatto conoscere fin dal primo giorno di lavoro, avremmo voluto condividerlo con te per l’ultima volta, a fine serata. Come accadeva ogni volta, chiuse le porte, nonostante la stanchezza.

Sappi che questa settimana tutto il Cantiere, resterà in silenzio.
🚧 Oggi fermiamo i lavori e resteremo chiusi per venirti a trovare ad Avetrana, nella tua città. Saremo tutti da te, “come una grande famiglia”.

🚧 E fino a domenica, con la stessa idea di rispetto che ci hai insegnato, annulleremo ogni appuntamento previsto con la musica live (compresi gli eventi di giovedì).

Speriamo che lassù troverai un bancone tutto per te. Un abbraccio grande da tutti noi, Pier!

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