Operazione “The Tower”: sette arresti per spaccio di droga.

Veglie – Un piccolo ma ben organizzato gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Comune di Veglie e nella località costiera di Torre Lapillo, in provincia di Lecce, è stato sgominato stamane dai militari della Compagnia di Campi Salentina con l’operazione denominata “The Tower” (“la torre”, appunto, a richiamare la nota fortezza normanna nei pressi della quale si svolgeva l’attività di spaccio del gruppo). Sette le persone, tutte di Veglie, destinatarie degli ordini di custodia cautelare emessi dal gip del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, su richiesta del pubblico ministero Antonio De Donno. Tra loro un appuntato della Guardia di Finanza, Giuseppe Calcagnile , originario di Veglie, in servizio alla Brigata di Otranto, sospeso e poi reintegrato dal Tar, oggi in aspettativa per malattia. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari così come per Armando Zuccaro, proprietario del bar “Oriente” di Torre Lapillo, locale ritenuto dai militari la base operativa del sodalizio e per il quale sarà chiesta la sospensione dell’attività. Ristretto ai domiciliari anche Claudio Del Vecchio. Sono invece finiti in carcere Flavio Mello, Tommaso e Cosimo Albanese, Daniele Zuccaro.

L’operazione conclude le indagini avviate nel febbraio 2011 a seguito dell’arresto in flagranza di Mario Leone, meccanico 52enne di Leverano, trovato in possesso di circa 45 grammi di cocaina. Indagini che, con l’ausilio di numerose intercettazioni telefoniche, hanno permesso di documentare 44 casi di cessione di stupefacenti, tutte in dosi di modiche quantità (2-3 grammi) ma funzionali al giro di affari degli indagati. Gli spacciatori solevano indicare lo stupefacente come caffè e, riferendosi alle dosi, utilizzavano espressioni come “passo a prendermi un caffè”.

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Altra droga, ma anche armi, sono state rinvenute nel corso di alcune ispezioni eseguite in mattinata dai carabinieri. Nell’appartamento di Tommaso Albanese, infatti, i militari hanno rinvenuto una pistola calibro 22, “da borsetta”, un grammo di cocaina e un proiettile Browning, da mitragliatrice.

Nell’appartamento di Armando Zuccaro è stato sequestrato un coltello ed un’arma giocattolo, priva del tappo rosso, forse utilizzata per alcune rapine. Hashish, marijuana e piccole dosi di cocaina sono stati invece recuperati nell’abitazione di Daniele Zuccaro mentre in quella di Cosimo Albanese, è stata trovata una pianta di marijuana.

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